la polemica del “sassolino”
Letta social, una bufera in un bicchiere di ponce
Alessandro Guarducci
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Letta nella sua visita pisana e la foto postataIl segretario Pd posta una foto da casa: qualcuno collega la scritta sul bicchiere alle noie giudiziarie di Renzi. E piovono attacchi sui social
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Nella tarda serata di sabato, Enrico Letta pubblica su Twitter la foto di un bicchiere di ponce alla livornese, accompagnato dall’enigmatica frase “Seratona alla grande…” e apriti cielo.
La polemica politica e la disputa campanilistica si accendono e sui social arrivano centinaia di commenti. Alcuni ironici, tanti critici se non offensivi.
Seratona alla grande... pic.twitter.com/SZ8K6hhrrM
— Enrico Letta (@EnricoLetta) November 6, 2021
Per diversi frequentatori dei social, la fotografia scelta dal segretario del Pd nasconderebbe in realtà un messaggio diretto a Matteo Renzi. Il tutto legato alla questione dell'estratto conto del leader d'Italia Viva che era stato pubblicato sabato dal Fatto Quotidiano. Sul tipico bicchiere da ponce di Letta c'è infatti il marchio “Vittori” (ditta livornese che produce l’originale rum da ponce) e alcuni utenti sospettano un richiamo alla vittoria, ma soprattutto c’è scritto "Super Sassolino" (uno dei liquori prodotti dalla ditta, oltre al ponce al mandarino): parola che fa pensare a quello tolto dalla scarpa. E così i simpatizzanti di Italia Viva si arrabbiano: «Non proprio una seratona per i diritti costituzionali - scrive uno di loro - Sarebbe bello vedere solidarietà da parte di un Partito che si chiama Democratico. Se si preferisce bere, però, abbiamo un problema». «È in atto un attacco alla democrazia - scrive un altro - e lei fa un tweet alla Salvini?». «Salvini a te ti fa un baffo» aggiunge un altro cinguettio. E ancora: «Stai sereno Letta. Tranquillo, arriverà il tempo del sorriso anche per te» . Insomma, nei commenti social quel bicchiere di ponce viene interpretato in maniera molto suggestiva. Forse troppo. «Che fa? Beve e gode dell'attacco ai danni del suo "nemico? Una caduta di stile». «Occhio, il ponce è di Livorno, a un pisano potrebbe far male», e qui si entra nella rivalità tra livornesi e pisani. Già, il ponce è la bevanda per eccellenza di Livorno: caffè ristretto, rum fantasia (rumme, come pronunciano i livornesi), zucchero e “vela” di limone. Da bere obbligatoriamente nel bicchiere fotografato dal segretario nazionale del Pd per evitare di scottarsi le dita. Domanda: Enrico Letta avrà bevuto l’originale, come lascia intendere il marchio Vittori, o avrà optato per qualche variante utilizzando l’anice o il sassolino? Di certo c’è che il ponce immortalato su Twitter è stato consumato da Letta in casa dei suoi genitori: il “tradimento” è dunque avvenuto in terra pisana. La conferma arriva dallo stesso segretario del Pd che il Tirreno ha contattato ieri pomeriggio: «Sabato sono tornato a Pisa dopo tanto tempo, per me era la prima volta da segretario del Pd ed è stata una giornata molto felice perché l’incontro di Cascina è andato molto bene e c’era tantissimo pubblico. E ho voluto condividere la mia felicità sui social. Tutto qui. Perché ho bevuto il ponce alla livornese? Perché è buono e mi piace anche se sono pisano...». Dunque nessun riferimento politico? «No, assolutamente. Siamo al teatro dell’assurdo», risponde Letta. Che poi in serata conferma sui social: «Dopo lunga fatica, si celebra la ritrovata unità del Pd nella mia Pisa. Teatro pieno, entusiasmo. Festeggio con un ponce alla livornese e parte un’onda di post legata a vicende fiorentine che rispetto ma che nulla hanno a che vedere».
Potere del ponce, un livornese che riesce sempre a inguaiare il pisano.
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