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Vaccino in Toscana, le terze dosi superano quota 100.000. Agende aperte: le categorie che possono prenotarsi

Luca Signorini
Vaccino in Toscana, le terze dosi superano quota 100.000. Agende aperte: le categorie che possono prenotarsi

Il punto sulle vaccinaziononi: l’82% dei toscani ha ricevuto almeno la prima iniezione, mentre il 74% ha completato il ciclo

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FIRENZE. Sono 123.141 i cittadini toscani che hanno già ricevuto la terza dose dei vaccini Moderna o Pfizer-Biontech, entrambi a Rna messaggero. Il ritmo delle inoculazioni è in crescita per l’allargamento della platea di persone vaccinabili e per il potenziamento dell’attività dei medici di famiglia, che somministrano la dose di rinforzo soprattutto agli ultraottantenni.

Negli ambulatori c’è più movimento rispetto alla scorsa settimana, anche sulla spinta della campagna di vaccinazione anti influenzale, che è cominciata lunedì: a disposizione ci sono un milione e 100.000 vaccini, costati alla Regione Toscana oltre 10 milioni di euro.

La terza dose (tra dose addizionale per i fragilissimi e richiamo “booster” per gli altri) può essere somministrata ad alcune categorie di persone: i fragilissimi (immunocompromessi, trapiantati, dializzati, pazienti oncologici) che in Toscana sono circa 50.000, gli ultraottantenni (circa 320.000), gli ospiti delle 300 Residenze sanitarie assistenziali (12.500), i lavoratori del settore sanitario (55.000), i fragili (persone affette da malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, cirrosi epatica, oltre a disabili gravi e diabetici) che sono in totale 200.000 e i cittadini compresi nella fascia di età tra 60 e 79 anni (oltre 870.000 toscani).

Le agende di prenotazione si sono aperte in momenti diversi. Oltre un mese fa sono partiti i fragilissimi, che possono sottoporsi alla dose addizionale dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose (fino ai primi di ottobre il ritmo delle inoculazioni era di un migliaio al giorno). A seguire è toccato agli ultraottantenni e agli ospiti delle Rsa. Poi tutto il personale sanitario e anche i fragili (le vaccinazioni giornaliere il 15 ottobre hanno superato quota 7.000). Infine, da sabato 16 ottobre, agende attive per la fascia di età 60-79 anni (il picco delle somministrazioni mercoledì 20 ottobre, ben 12.140, il 27 ottobre sono state 11.279). Queste ultime categorie di persone, per ambire alla terza inoculazione con Moderna o Pfizer-Biontech, devono aver fatto la seconda dose di vaccino da almeno sei mesi. Non tutti dunque hanno questo requisito. Coloro che sono ancora lontani dalla scadenza dei sei mesi, al momento della registrazione sul portale regionale visualizzeranno un messaggio simile a questo: “È troppo presto. Non sono trascorsi abbastanza giorni”.

Secondo i dati forniti dalla Regione, sono “tri-vaccinati” 15.974 ultranovantenni e 34.467 anziani di età compresa tra 80 e 89 anni. Gli over 70 con dose booster sono invece 10.382, gli over 60 15.975. Per quanto riguarda le altre fasce di età, hanno la terza dose 17.339 50-59enni, 12.070 40-49enni, 9.115 30-39enni e 7.583 20-29enni. Infine i più giovani: nell’ultimo aggiornamento, gli under 19 con dose di richiamo sono in totale 236 (221 di età compresa tra 16 e 19 anni, appena 15 tra 12 e 15 anni).

In riferimento alle somministrazioni di prima e seconda dose di vaccino, 3 milioni e 20.598 toscani hanno almeno una dose (oltre l’82 per cento sulla popolazione complessiva), mentre in 2 milioni e 717.605 hanno completato il ciclo vaccinale (il 74 per cento). Secondo i dati del monitoraggio regionale sulle vaccinazioni – aggiornati alla giornata di ieri – negli ultimi sette giorni sono state inoculate 9.126 prime dosi e 97.201 persone si sono sottoposte alla seconda dose.

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