Italia
Un laboratorio in Africa per costruire biliardini “inclusivi”
Da Altopascio alla falegnameria nel Congo: il progetto è stato illustrato a Bruxelles per aiutare l'Africa
Anche da una partita di biliardino può nascere la speranza di un futuro migliore a chi, il destino, ha riservato di nascere nella parte più povera del mondo. E lo può fare grazie a un progetto nato in Lucchesia, ad Altopascio. Un progetto che è stato presentato a Bruxelles. All’ufficio europeo della Regione Toscana i rappresentanti dell’associazione Sport Toscana Calcio Balilla, nata appunto ad Altopascio, hanno illustrato assieme ai rappresentanti della Provincia di Lucca il progetto Focalis (acronimo di Foosball carpenteria learning in South-Kivu), che metterà in rete gli enti locali, l’Unione Europea e la Congregazione missionaria Sorelle di Santa Gemma, attiva in Congo dal 1966. Il tutto con uno scopo preciso: costruire, in Africa, all’interno della falegnameria attivata dalla missione, tavoli da biliardino inclusivi, per esportarli e venderli in tutto il mondo, attraverso una piattaforma online.
Un progetto il cui valore si spiega da solo, e che al suo interno contiene un altro aspetto importante. È quello racchiuso nella parola “inclusivi”: i biliardini che verranno fabbricati potranno permettere anche ai diversamente abili di giocare. Esattamente come il biliardino che la stessa associazione lucchese aveva donato nelle settimane passate a Papa Francesco.
A presentare l’iniziativa è stato lo stesso presidente dell’Asd Sport Toscana Calcio Balilla Natale Tonini: «Il progetto supera i confini europei e vola fino in Congo. Qui, dal 1989 la Congregazione missionaria Sorelle di Santa Gemma di Lucca lavora con i ragazzi di strada, per lo più minorenni: li accoglie, fornisce loro un servizio di scolarizzazione e di formazione. Abbiamo voluto metterci in rete, proponendo un circolo virtuoso che parte e torna in Africa. La presentazione a Bruxelles non è casuale: arriva nello stesso giorno in cui mettiamo un punto, figurato, al progetto Don’t Spin che ci ha permesso di lavorare con Portogallo, Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Olanda. Chiudiamo un percorso, ma ne apriamo un altro, come sempre sostenuti, almeno così speriamo, dall’Unione Europea che, oggi più che mai, sentiamo vicina e amica. Insieme alla Regione Toscana e alla Provincia di Lucca a luglio 2022 vogliamo presentare il progetto Focalis e, sperando di ottenere i finanziamenti necessari, partire con le attività in Congo».
Focalis mette in rete la Regione, la Provincia di Lucca, l’associazione Sport Toscana Calciobalilla e la Congregazione missionaria sorelle d i Santa Gemma insieme alla Federazione congolese di calciobalilla. Nata a Lucca, la Congregazione è attiva al 1966 in Congo e dal 1989 lavora con i ragazzi di strada, per lo più minorenni, accogliendoli nei quattro centri aperti nella città di Bukavu. Il Congo vive una situazione di grande difficoltà economica, con un tasso di disoccupazione giovanile elevatissimo. Grazie ai quattro centri attivati dalla Congregazione, i giovani ricevono un’educazione, un’accoglienza, un affetto familiare e un avviamento al lavoro attraverso laboratori di sartoria, di meccanica e di falegnameria. E saranno proprio i giovani falegnami a costruire i biliardini inclusivi che, con il nome “Amici di Gesù”, potranno essere venduti in tutto il mondo. Il ricavato, poi, tornerà proprio lì, a Bukavu, per sostenere le attività della congregazione e valorizzare il lavoro dei giovani lavoratori.
«Quello del biliardino – prosegue Tonini – è un linguaggio universale. Tutti abbiamo giocato a biliardino almeno una volta nella vita. Recentemente abbiamo portato un tavolino inclusivo anche a Papa Francesco, che si è dimostrato un ottimo giocatore. Il biliardino è, per sua stessa natura, inclusivo. Un tavolo realizzato in Africa che permette di far giocare abili e disabili è il chiaro esempio di come le barriere possono essere superate e abbattute attraverso il gioco di squadra».
A testimoniare il valore di quest’idea è proprio chi opera sul campo: «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Natale Tonini – è stato il commento di suor Elisabetta Giussani – si inserisce perfettamente all’interno del progetto che stiamo portando avanti da oltre 30 anni in Congo e che oggi arriva ad accogliere 800 minori nei nostri quattro centri. Con questo progetto sappiamo di poter valorizzazione ancora di più la formazione professionale dei nostri ragazzi che possono specializzarsi nella realizzazione di un oggetto in particolare, un oggetto che genera entusiasmo, divertimento e unione».
«Attraverso un lavoro di falegnameria creiamo un ponte virtuoso di cooperazione internazionale», è stato il commento di Luca Menesini, presidente della Provincia di Lucca.
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