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il caso

Arrestato a Forte il torturatore di Pinochet: «Non sapevo di essere ricercato»

Sabrina Chiellini
Doring Falkenberg
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Doring Falkenberg

Doring Falkenberg faceva sparire gli oppositori del dittatore cileno. Arrestato mentre era in vacanza a Forte dei Marmi, era libero dal 2005. Ora i giudici negano la scarcerazione

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FORTE DEI MARMI. Resterà in carcere l'aguzzino del dittatore Augusto Pinochet arrivato in vacanza in Versilia con una gita di anziani e arrestato dalla polizia di Forte dei Marmi. Reinhard Doring Falkenberg, 75 anni, ricercato dal Cile per gravi crimini contro l'umanità commessi negli anni del regime di Pinochet, «non sapeva di essere ricercato, viveva in Germania da tanti anni», stando a quanto riferito dal suo difensore d'ufficio, avvocato Simona Selvanetti, di Lucca, ieri affiancata da un avvocato di fiducia di Firenze. Falkenberg era latitante dal 2005 da quando in Cile contro di lui è stata emessa una condanna definitiva per sequestro di persona. «Non sapeva nulla, era in vacanza con la moglie, altrimenti non sarebbe mai venuto in Italia», ripete l'avvocato che aveva chiesto la revoca della misura coercitiva, in attesa dell'udienza che dovrà decidere dell'estradizione. Ieri la decisione della corte di appello di Firenze, che ha respinto la richiesta di scarcerazione per Falkenberg ravvisando la presenza di un oggettivo pericolo di fuga. L'ex aguzzino è arrivato a Marina di Pietrasanta il 21 settembre, pronto per alloggiare all'hotel Versilia Palace Hotel, un quattro stelle con piscina, come un tranquillo pensionato.

Poche ore dopo è stato arrestato e il 24 settembre nei suoi confronti è stata emessa un'ordinanza di misura cautelare su richiesta della procura generale. Il 28 l'uomo è stato sentito dal giudice e ha respinto le accuse. Subito dopo il ministero della Giustizia, come previsto in questi casi, ha espresso il suo parere comunicando alla corte di appello l'assenza di elementi ostativi all'estradizione, e chiedendo il mantenimento della custodia cautelare in carcere. Reinhard è stato condannato per il sequestro di persona del fotografo italo cileno Juan Maino Canales, militante del Mapu, partito politico della sinistra cilena. Maino, come riporta la stampa cilena, fu sequestrato a 27 anni insieme a due colleghi e amici, Antonio Ormaechea ed Elizabeth Rekas, dagli agenti della Dina, la polizia segreta cilena. Il fotografo fu poi trasferito nella Colonia Dignitad, trasformata ai tempi di Pinochet in un centro di tortura e sterminio degli oppositori politici. In base a quanto emerso nel corso del processo celebrato in Cile, riporta sempre la stampa, Falkenberg sarebbe stato uno dei leader della Colonia Dignidad. L'insediamento era stato fondato nel 1961 da emigrati tedeschi guidati da Paul Schaefer, ex medico delle SS, accusato di aver creato una setta e di aver circondato l'insediamento con filo spinato, impedendo a chiunque di uscire senza il suo permesso. Falkenberg sarebbe stato uno dei dirigenti della Colonia e sarebbe stato tra coloro che erano in contatto diretto con agenti della polizia segreta di Pinochet. Nel 2005 dopo la condanna si era trasferito in Germania a Gronau. Grazie alla correttezza dell'hotel che, seguendo le procedure, ha inviato alla polizia i dati anagrafici degli ospiti, come vuole la normativa.

La puntualità con cui il commissariato ha fatto il resto. Gli agenti si sono presentati in albergo dopo l'alert scattato nella banca dati della polizia di Stato e dopo avere verificato che il 75enne tedesco era un pericoloso latitante. Quando l'uomo è stato fermato si stava preparando per andare a cena con la moglie, stando a quanto è stato spiegato. Un dettaglio che non è stato confermato dalla polizia. E dall'albergo non sono arrivati ulteriori particolari. «Il direttore dell'albergo non c'è, ha preso un giorno di ferie - risponde l'impiegata alla reception - non ero presente al momento dell'intervento della polizia». Non era la prima volta che Falkenberg viaggiava in Europa, non si aspettava di essere scoperto anche se sapeva che su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale. La sua tranquillità è dimostrata dal fatto che non aveva un documento falso. Per lui la latitanza è finita a due passi dalla spiaggia dorata della Versilia.

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