Il Tirreno

Toscana

la lega

L’accoglienza secondo Salvini: «Porte aperte solo a donne e bimbi»

Luca Basile
e il leader leghista sul palco della Versiliana
◗
e il leader leghista sul palco della Versiliana

Il leader della Lega chiude ai profughi dell’Afghanistan: «Non si può chiedere all’Italia di fare di più»

4 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. «Porte aperte per donne e bambini in fuga, ma non si può chiedere all’Italia, che già accoglie centinaia di migliaia di profughi e finti profughi, di fare di più». Non sembra avere dubbi il leader della Lega Matteo Salvini, ieri pomeriggio ospite del Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta dove è stato intervistato da Alessandro Sallusti: per il dramma dell’Afghanistan serve «che gli altri paesi europei facciano la loro parte. Oggi non è così».

Salvini, arrivato in Versiliana in bicicletta insieme alla compagna Francesca Verdini, sempre a margine della crisi afgana, mette sotto accusa la politica degli Stati Uniti. «Non possono decidere dalla sera a mattina cosa fare e lasciare il caos, dobbiamo lavorare per una transizione pacifica. L’errore iniziale parte da Obama, viene confermato da Trump poi arriva Biden che non si può permettere da solo di decidere il destino del mondo. Ma se dopo esserci ritirati dalla Libia, dalla Siria e dall’Iraq, ci ritiriamo anche dall’Afghanistan, lasceremo anche questo paese in mano alla Cina. Detto questo per me resta ferma l’alleanza con gli Stati Uniti – aggiunge Salvini – ma l’Italia deve mantenere una sua presenza diplomatica in Afghanistan. Non possiamo fare la figura dei vigliacchi. Dietro a tutto c’è il Pakistan, lunedì mattina incontrerò il suo ambasciatore. Inoltre bisogna riallacciare buoni rapporti con la Russia che è strategica e l’Italia deve tornare a contare nello scenario internazionale; in Libia non contiamo nulla: bisogna sostenere il presidente in Tunisia e aiutare l’Albania nella transizione verso l’Europa e tornare a fare politica estera che non facciamo da troppo tempo».

La crisi afgana a parere di Salvini complica la situazione, italica, sul fronte migranti e a finire nel mirino del numero uno del Carroccio è il ministro Luciana Lamorgese. «Chiediamo il Green pass agli italiani per farli andare in pizzeria, in palestra a teatro e poi si fanno sbarcare migliaia di immigrati, tutti senza controllo. Non c’è un ministro dell’Interno in carica e la situazione afgana rischia di complicare ulteriormente la situazione. E ci sono tanti sbarchi perché non c’è un ministro dell’interno che fa il suo lavoro. Io che ho fatto il mio lavoro e ho salvato vite, vado a processo a Palermo dove rischio 15 anni di galera, lei (Lamorgese, ndr) aumenta i morti i problemi e gli sbarchi».

Nel frattempo in Italia tornano a crescere i contagi causa Covid. «Mi sono vaccinato, ma sono per la libertà di scelta. Chi non lo vuole non la faccia. Il 96 per cento di morti per Covid aveva più di 60 anni. Se non ti vaccini, sopra i 60 anni, rischi di fare un danno a te stesso. Sotto i 20 anni la letalità è invece quasi pari allo zero. Questo dicono i dati. Obbligo vaccinale sotto i 12 anni? Assolutamente no. E sono contrario – aggiunge Salvini – anche all’obbligo del Green pass. Vedere dei poliziotti che rischiano la vita per 1.200 euro costretti a mangiare fuori dalla mensa è frustrante, ingiusto e immorale anche perché poi salgono in macchina con i colleghi. Discriminare poliziotti, insegnanti, artisti e lavoratori in base a un pass è ingiusto. Da ministro dell’Interno io non lo avrei tollerato. In questo caso il ministro Speranza non ha dimostrato buon senso. Fra l’altro, sempre dopo l’istituzione del Green pass, mi chiedo: perché restano chiuse le discoteche che danno 100mila posti di lavoro e che avrebbero garantito più controlli di un rave party, come quello che stiamo vedendo a Viterbo?».

In vista della riapertura della scuola Salvini ha una certezza («l’obiettivo deve essere quello di portare tutti i bambini, ma proprio tutti, nessuno escluso, in presenza») mentre sul nuovo presidente della Repubblica rimanda la discussione a gennaio 2022. «Ora è presto. L’unico su cui dico no è Prodi. Poi auspico che venga eletto un presidente della Repubblica che non sia né di centrodestra né di centrosinistra, bensì al di sopra delle parti. Quindi da scegliere insieme e condiviso. Draghi? Averlo oggi alla guida del Governo è una fortuna per l’Italia, anche se Pd e 5 Stelle faranno di tutto per innervosirlo. E sul partito unico del centrodestra dico che domani incontrerò Silvio Berlusconi. Non si parla di un partito unico, ma di una federazione, cioè di una semplificazione del centrodestra. L’ho proposto in Europa, a Lega Forza Italia e FdI per fare un gruppo unico di circa 200 europarlamentari che contrasti i socialisti e la sinistra. L’ho proposto anche nel Parlamento italiano».

La chiosa di Salvini è sul caso Monte dei Paschi di Siena. «Mps è la più antica banca che abbiamo, è sopravvissuta a due guerre mondiali, ma non alla mala gestione del Pd. Il rendiconto Mps ha registrato un utile nei primi sei mesi dell’anno di 202 milioni di euro. Quindi noi svendiamo una banca solo perché ce lo chiedono il Pd e l’Europa. È una follia: dovranno passare sul nostro corpo prima di approvare una tale porcheria».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web