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Forza Italia-Pd, su Peretola la strana intesa

Fausto Bosco*
Forza Italia-Pd, su Peretola la strana intesa

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È davvero singolare e inaccettabile che si ritorni a parlare di potenziamento dell’Aeroporto Vespucci riproponendo la realizzazione della nuova pista. La mozione presentata dal consigliere regionale Marco Stella di Forza Italia, votata dal Pd (con le sole eccezioni di Ilaria Bugetti che ha espresso voto contrario e Andrea Pieroni che non ha partecipato al voto) è del tutto anacronistica oltre che irrealizzabile. Come Progressisti in Cammino prendiamo le distanze da questa scelta e plaudiamo al coraggio e alla coerenza dei consiglieri Bugetti e Pieroni.

La sentenza del Tar e poi del Cosniglio di Stato che hanno annullato la Via e la Vas della Regione hanno di fatto posto una pietra tombale su quello che è possiamo definire un vero e proprio scempio ambientale. Peraltro, la volontà di non procedere alla realizzazione della nuova pista è stata nettamente espressa anche da molti consigli comunali della Piana, e in primo luogo di Comune di Pisa, al cui sindaco chiediamo di esprimersi con chiarezza. A differenza di quanto viene propagandato, le linee guida propedeutiche al nuovo piano infrastrutturale al 2035 per lo sviluppo degli scali di Firenze e Pisa presentato da Toscana Aeroporti, che tra i suoi obiettivi ha investimenti per oltre 460 milioni di euro, presentano aspetti inaccettabili proprio in materia di "sviluppo sostenibile".

Per ottenere un miglioramento dell’ambiente e assicurare uno sviluppo sostenibile, l’unica strada da percorrere è la riduzione del carico aereo sull’aeroporto di Peretola e il potenziamento di quello di Pisa. Come mai per l’aeroporto Galilei sono previsti minimi livelli di investimento? La priorità, peraltro espressa in un recente comunicato della segreteria regionale del Pd Simona Bonafè, è quella di garantire un potenziamento della linea ferroviaria che permetta di dimezzare i tempi di percorrenza fra la costa e Firenze. E di garantire un efficace servizio di mobilità sostenibile integrata che risolva finalmente il problema del pendolarismo e del collegamento razionale di tutta la cosiddetta Toscana diffusa. Sono queste le uniche reali possibilità per uno sviluppo delle infrastrutture coerente con le linee guida dell’Ue, sostenibile sia a livello ambientale che economico.

Le sentenze vanno rispettate. Il resto, sono balletti politici che hanno come unico scopo quello di impedire il raggiungimento un’alleanza forte e duratura che riunisca tutto campo del centrosinistra, fornendo un assist a chi come Matteo Renzi guarda a destra e lavora per impedire proprio convergenze verso la sinistra e il Movimento 5 Stelle.

Un centrosinistra che tenga conto di tutte le istanze e di tutte le esigenze dei territori che compongono la nostra bellissima e variegata regione. --

*Progressisti in cammino

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