Italia
A 21 mesi sparito nei boschi del Mugello da lunedì sera. Ripartite le ricerche - Video
Un intero paese mobilitato. I genitori non lo hanno trovato nel lettino: scandagliato anche un lago della zona
AGGIORNAMENTO: IL BAMBINO È STATO RITROVATO VIVO
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Hanno scelto di vivere nei boschi per crescere il loro piccolo a contatto con la natura, per fargli vivere una vita diversa, più serena, più vicina alla bellezza. Adesso il loro bimbo, di 21 mesi appena compiuti, Nicola, non si trova. Ore di apprensione per i genitori, una coppia di apicultori che vive in un casolare isolato sull’Appennino, nel Mugello.
Siamo a Campanara, una località nel comune di Palazzuolo sul Senio in provincia di Firenze, scelta quarant’anni fa come sede per una comunità di persone che volevano vivere a contatto con la natura.
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La famiglia del piccolo tuttavia non è parte del gruppo che fa capo a quello che viene chiamato “ecovillaggio”. Vive in un casolare a due chilometri di distanza, in una zona se possibile ancora più isolata. Lunedì sera hanno messo a letto il loro bimbo, ma ieri mattina all’alba, quando si sono svegliati e sono andati a controllarlo, non lo hanno più trovato. Il piccolo, nonostante l’età, vista la zona in cui vive sarebbe abituato a muoversi autonomamente in casa e nelle immediate vicinanze dell’abitazione. In mattinata sono stati avvisati i carabinieri, poi la prefettura ha fatto scattare il piano di ricerca per le persone disperse. L’ipotesi ritenuta più probabile è che il piccolo si sia allontanato da solo nella notte. Si è svegliato, è sceso dal letto ed è uscito. Poi, forse attirato da un rumore, si è allontanato. E non ha fatto più ritorno.
Gli abitanti della vicina comunità, dove si pratica la bio-agricoltura e si confezionano creme e bevande a base di rose, conoscono il piccolo e gli vogliono bene. Tutti si sono stretti intorno alla famiglia, tutti stanno dando una mano partecipando alle ricerche nei boschi dell’Appennino. «Io sono con i miei nipoti – racconta un’anziana che abita nell’ecovillaggio – gli altri sono tutti in giro nei boschi a cercare il piccolo. I suoi genitori sono sconvolti».
Imponente il piano di ricerche attivato dalla prefettura. Sul campo ci sono vigili del fuoco, carabinieri, soccorso alpino e volontari della protezione civile. Presente anche il sindaco di Palazzuolo sul Senio, Gian Piero Moschetti. A partire dalla mattinata di ieri l’area è stata sorvolata da droni e da un elicottero del vigili del fuoco del comando di Bologna. Ogni palmo di terreno è stato setacciato con le unità cinofile, con cani sia da ricerca sia molecolari. Ma del piccolo nessuna traccia.
Nel pomeriggio le ricerche si sono estese anche a un laghetto nel territorio del comune. Per questo è stata chiamata una squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco di Firenze. Intanto anche gli abitanti della zona si sono mobilitati per dare il loro contributo. Inviati i carabinieri del Battaglione Toscana, per aiutare a controllare ogni anfratto. Un territorio impervio, quello dove è scomparso il piccolo, e difficilmente raggiungibile. Al casolare si arriva solo attraverso una lunga strada sterrata. Nessun segnale, o quasi, per il cellulare, per non parlare di internet. Come confermato dal sindaco, la notte non ha fermato le ricerche. Al buio è stato utilizzato anche un elicottero dotato di termoscanner, capace di individuare la presenza di una persona anche in totale assenza di visibilità sulla base della temperatura. Ma niente, del piccolo ancora nessuna traccia.
Oggi le ricerche proseguiranno sia via terra - viene spiegato - battendo nuovamente i sentieri e i boschi che ricoprono l'area, ripartendo dal casolare dove vive la famiglia; che via aria con elicotteri e droni. Il territorio è particolarmente impervio e sono praticamente assenti i normali sistemi di comunicazione. Le squadre di soccorso comunicano solo via radio. —
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