Due alloggi sospesi per le famiglie di bimbi ricoverati
Due camere d’albergo sempre a disposizione delle famiglie che arrivano a Pisa da fuori regione per ricoverare i loro figli nel reparto di pediatria all’ospedale Santa Chiara
Due camere d’albergo sempre a disposizione delle famiglie che arrivano a Pisa da fuori regione per ricoverare i loro figli nel reparto di pediatria all’ospedale Santa Chiara. Un soggiorno gratuito vicino al complesso sanitario a ridosso di piazza dei Miracoli che vale molto di più dei soldi risparmiati. Perché per il bambino costretto a sottoporsi alle cure mediche per un tempo prolungato, avere la famiglia vicino può essere determinante per guarire meglio e più in fretta. E per i genitori, poter dormire in un letto a pochi minuti dall’ospedale in cui si trova il loro bimbo è sicuramente un problema in meno da risolvere in giornate che sembra impossibile affrontare. Si chiama “alloggio sospeso” ed è diventando realtà grazie a un gruppo di persone che abitano tra Pontedera e Pisa i quali stanno facendo davvero del bene a tanta gente. Gianluca Lugli, Giacomo Di Sacco, Fabio Grasci Puccini, Gabriele Pacciardi, Andrea Bertolini e l’ex giocatore di calcio oggi procuratore Andrea Bagnoli si danno da fare per l’associazione Insieme per sognare. Aziende, società sportive e singoli cittadini danno loro materiale di varia natura, compresi anche gadget come tazze, penne e portachiavi “griffati” Insieme per cambiare”, che viene messo in vendita attraverso la pagina Facebook dell’associazione. E, grazie al grande seguito di pubblico, arrivano i soldi per coprire i costi dei progetti che via via vengono ideati.
Nel periodo pasquale, per esempio, sono state vendute 1.200 uova di cioccolato con cui è stata finanziata la “stanza degli abbracci” alla residenza per anziani di Vicopisano. Prima di questo, in quattro mesi erano stati raccolti 32mila euro per donare un’auto speciale alla famiglia di una bambina disabile di Montopoli.
Insomma, veri e propri angeli della solidarietà che riescono a coinvolgere tante altre persone. Sono 12mila gli utenti registrati sulla pagina Facebook di Insieme per sognare. E sono quattro, per ora, le associazioni sportive che aiutano concretamente per condurre in porto i progetti: Trident di Pontedera, polisportiva La Perla di Montecalvoli di Santa Maria a Monte, polisportiva Quattro strade di Bientina e Atletico Cascina. Una catena umana che, di recente, ha acquistato in poche ore tutte le 12 bottiglie d’olio extravergine donate da un’azienda agricola di Calci, gestita da Francesco Elter. E che, c’è da scommetterci, farà la stessa cosa con il materiale tecnico messo a disposizione dal Pisa calcio, la cui vendita sarà effettuata nei prossimi giorni.
Beneficenza allo stato puro che ora punta a sostenere le spese per i genitori con figli ricoverati al Santa Chiara. Ma che potranno alloggiare all’hotel Amalfitana o all’Atena di Pisa nei giorni in cui loro figlio vengono sottoposti a cure e analisi nel reparto di pediatria. «Abbiamo dato la disponibilità già dal mese di giugno – spiega Gianluca Lugli – e l’accordo con gli alberghi ha validità fino al termine di dicembre. Poi vedremo il da farsi. Nel frattempo siamo riusciti a garantire due camere sempre libere per le necessità delle famiglie che dovranno soggiornare qualche giorno a Pisa durante il ricovero dei loro bambini. Le spese le copriamo noi con le vendite che facciamo su Facebook. E che ci stanno regalando davvero tante soddisfazioni».
Dal reparto di pediatria segnaleranno di volta in volta le famiglie alle quale servirà un alloggio. Saranno prevalentemente persone che arrivano a Pisa da fuori regione. Dal sud Italia, ma non solo. «Siamo riferimento nazionale per patologie legate all’alterazione del metabolismo del calcio e del fosforo – dice il primario Diego Peroni – Ma in molti usufruiscono delle consulenze specialistiche pediatriche. Sono ricoveri programmati e, quindi, possono essere gestiti organizzando in tempo i soggiorni per i genitori. Un progetto eccezionale, quello di Insieme per cambiare, e che dà una mano concreta a famiglie costrette ad affrontare difficoltà notevoli. Non solo l’associazione è stata di parola, ma ha fatto anche presto a mettersi a disposizione».
Si calcola che ci siano, in media, quattro o cinque ricoveri al mese che necessitano di alloggi per i familiari dei bambini bisognosi di cure al Santa Chiara. Per una spesa che va dai mille ai 1.500 euro ogni mese. «Tutto questo grazie alla buona volontà degli albergatori – aggiunge Lugli – perché a queste cifre è impensabile ottenere una camera non dico a Pisa, ma anche nei paesi e nelle cittadine della provincia». —
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