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Esplosione nel Chianti, crolla una casa: trovato il corpo della terza vittima - Video
Ipotesi fuga di gas. I tre, tutti residenti a Prato, erano andati nell'appartamento per dei lavori
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FIRENZE. Tre morti: è il bilancio di un'esplosione e del conseguente crollo di una palazzina a Greve in Chianti (Firenze), in località Borgo di Dudda. È accaduto intorno alle 9 della mattina di giovedì 20. Una casa al primo piano della palazzina era stata acquistata da una coppia, Giuseppina Napolitano e Fabio Gandi, entrambi 59 anni, residenti a Prato. Si volevano godere la pensione, appena raggiunta, nella quiete delle colline del Chianti. A perdere la vita Fabio Gandi e l'ex marito della donna, Giancarlo Bernardini, 64 anni, che era arrivato con la coppia da Prato per fare dei lavori nell'abitazione e non perché i vicini li avevano avvisati di una possibile perdita di gas, come si era appreso in un primo momento. Il corpo di Giuseppina Napolitano è stato individuato e recuperato poco dopo le 23, alla luce delle fotoelettriche.
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Stando ai primi accertamenti, la deflagrazione si è verificata, non appena i tre sono entrati nell'appartamento, per una fuga di gas, dovuta probabilmente al malfunzionamento di un impianto a gpl nell'unità immobiliare al piano terra, che non sarebbe abitata in questo periodo. Il boato è stato avvertito da tutti i residenti del piccolo borgo. I primi a cercare di prestare soccorso sono stati proprio gli abitanti delle case vicine che hanno fatto scattare l'allarme.
"Stavo potando una siepe quando c'è stata l'esplosione - ha raccontato un testimone al Gazzettino del Chianti - Ho sentito un boato enorme, e subito ho visto salire una colonna di fumo e di polvere. Ho iniziato a correre lungo la strada. Sono arrivato insieme a un altro ragazzo e a una ragazza, che abitano lì vicino. E ci siamo trovati di fronte a quella devastazione. La strada era ostruita dalle macerie: avevano preso fuoco le travi, i travicelli. Abbiamo iniziato a urlare, a chiamare".
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Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco del comando di Firenze, i carabinieri e il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani. Le operazioni di soccorso si sono rivelate subito difficili perché prima di poter iniziare a rimuovere le macerie, i vigili del fuoco hanno dovuto spegnere l'incendio che era divampato in seguito all'esplosione. Intorno alle 11 è stato estratto il primo corpo senza vita, quello dell'ex marito della 59enne. Nel pomeriggio le squadre di vigili del fuoco che stavano operando dalla mattina sono state avvicendate da personale Usar (Urban search and rescue) proveniente dai comandi di Arezzo e Siena, supportato anche dagli uomini del gruppo operativo speciale movimento terra del comando di Prato. Verso le 16 è stato estratto anche il cadavere di Fabio Gandi.
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"È una tragedia accaduta in quella che doveva essere una giornata di festa per il passaggio del Giro d'Italia", ha detto il sindaco di Greve in Chianti. "La palazzina era composta da due unità immobiliari, una al piano terra e una al primo piano, dove è avvenuta l'esplosione - ha spiegato il sindaco - Erano appena arrivati da Prato, dove abitavano, e da pochissimo tempo avevano acquistato questo appartamento perché volevano godersi qui la loro pensione. La donna qui era conosciuta perché era originaria di Greve e qui vivono i suoi familiari".
Sulla vicenda la procura di Firenze ha aperto un fascicolo di indagine, al momento a carico di ignoti, per il reato di omicidio colposo plurimo.
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