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Riceve per sbaglio quattro dosi di vaccino, la donna: «Sto bene, ma che ansia»
Secondo errore di questo genere in Toscana nell'arco di pochi giorni, stavolta è successo a Livorno. A ricevere la somministrazione una pensionata di 67 anni: ecco cosa è successo. Nuovi sintomi nella 23enne di Massa
LIVORNO. Dopo l’episodio della 23enne di Massa che nei giorni scorsi ha ricevuto per sbaglio quattro dosi di vaccino, un altro caso si è registrato lunedì pomeriggio al Modigliani Forum di Livorno, dove quattro dosi del siero Pfizer sono state somministrate alla signora Gigliola, 67 anni, pensionata delle Poste.
La donna è stata ricoverata per precauzione nell’ala di osservazione breve del pronto soccorso degli Spedali Riuniti. «Sta bene – ha raccontato ieri il marito al Tirreno – resterà in ospedale un’altra notte». Sarà dimessa probabilmente oggi. «Continuerà a essere monitorata nei prossimi giorni fino al momento del richiamo che un episodio di questo tipo non esclude», ha spiegato Cinzia Porrà, responsabile della vaccinazione della zona livornese.
L’Asl ha avviato un controllo interno per capire l’esatta dinamica dei fatti e se ci sono procedure che necessitino di essere modificate. Quel che è certo è che «il problema si è verificato nella fase di preparazione del vaccino, in un’attività di routine ad alti volumi», ha detto Porrà. «Il vaccino – ha spiegato – non è stato diluito con la soluzione fisiologica».
Gli operatori si sono accorti immediatamente dell’errore e l’hanno comunicato alla signora Gigliola. «Avevo accompagnato mia moglie al Modigliani Forum e la stavo aspettando in auto. Quando mi ha chiamato dicendomi di entrare ho capito che c’erano dei problemi – ricorda il marito –. All’interno ho parlato con l’infermiere che aveva somministrato la dose sbagliata e con la dottoressa che aveva eseguito l’anamnesi. Entrambi erano distrutti, si sentivano in colpa. Alla fine sono stato io a tirarli su».
La pensionata è stata trattenuta per un’ora in osservazione dentro il palasport. «Non ha accusato alcun sintomo, se non uno stato d'ansia e una comprensibile apprensione che ha colpito anche i sanitari. Ha chiesto subito che cosa comportasse quel sovradosaggio e le abbiamo fatto presente che esperienze precedenti non hanno dato esito a manifestazioni particolari e a reazioni avverse», ha raccontato Porrà. Poi il marito l’ha portata al pronto soccorso.
«Quando mi hanno detto che cosa era accaduto ho avuto molta paura», ha raccontato ieri pomeriggio la donna, che in mattinata aveva ricevuto la visita della dottoressa che aveva seguito la sua vaccinazione. «I medici mi hanno detto che i parametri sono regolari, ma sono ancora preoccupata. Mi sento stanca e ho sonno».
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Il secondo episodio nel giro di pochi giorni ha acceso i fari sulle procedure seguite. «Faremo una verifica su tutto il protocollo ma sono assolutamente convinto che sia legato ad errore umano, credo legato al sovraffaticamento, poi si vedrà nel dettaglio, ma le procedure di somministrazione non sono da rivedere», dice il generale Francesco Figliuolo, in visdita in Toscana. Anche il presidente Eugenio Giani è convinto si tratti di «un errore causato da stanchezza, ma parlerò con la direttrice generale Letizia Casani per capire se ci sia un problema di impiego di personale sovraffaticato. In fondo, è capitato due volte solo in quell’Asl».
E di fatica parlano anche i rappresentanti degli infermieri. «La stanchezza viene da lontano. I vaccini sono somministrati da operatori, che spesso si trovano ad operare al di là dell’orario di lavoro, spesso prima o dopo il turno in ospedale e anche questo sicuramente incide», ha evidenziato Lorenzo Taddeucci, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Livorno. «I colleghi coinvolti nelle operazioni di vaccinazione in questi giorni subiranno un maggiore carico emotivo, la diffidenza è umana, ma è importante assicurare i cittadini che le precauzioni e l’attenzione sono massime e che le vaccinazioni avvengono in sicurezza». —
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