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verso l’estate 

La richiesta degli albergatori: «Fateci vaccinare i dipendenti»

Federica Scintu
La richiesta degli albergatori: «Fateci vaccinare i dipendenti»

Il tempo stringe, la stagione è alle porte e i protocolli per le vaccinazioni anti-Covid in azienda (fra le quali gli alberghi) ancora non ci sono. Preoccupazione per la riapertura della stagione

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Vorrebbero poter garantire una vacanza sicura nei loro alberghi, tutelando i clienti ma anche i dipendenti. Ma il tempo stringe, la stagione è alle porte e i protocolli per le vaccinazioni anti-Covid in azienda (fra le quali gli alberghi) ancora non ci sono. Al momento infatti c’è solo il documento nazionale siglato fra il governo, le aziende e i sindacati ad aprile che detta le linee guida ma lunedì la Regione, stando a quanto fa sapere l’assessore al Turismo, Leonardo Marras avrà «un primo incontro con le associazioni di categoria, i rappresentanti dei Comuni e delle aziende pubbliche e i sindacati per valutare i protocolli necessari». All’incontro parteciperà anche l’assessore alla Sanità, Simone Bezzini.

Fondamentale ovviamente per l’avvio della campagna nelle aziende sarà la disponibilità di vaccini che dovrà essere tale da non “interferire” con la vaccinazione per fasce d’età. «Stiamo continuando a fare pressione – spiega il vicepresidente di Federalberghi, Paolo Corchia, titolare dell’hotel President di Forte dei Marmi – perché si possa partire al più presto con le vaccinazioni in azienda perché chiaramente non c’è tanto tempo. Noi comunque siamo abbastanza ottimisti e crediamo che si possa partire a giugno. L’importante è che la procedura non sia difficile dal punto di vista burocratico».

L’associazione di categoria infatti, sia a livello regionale che a livello locale, stando a quanto riferisce Corchia, si sta muovendo per stringere contatti con le associazioni di volontariato del territorio che potrebbero mettere a disposizione personale e locali per effettuare le vaccinazioni dei dipendenti. «In alternativa si potrebbero concordare degli orari da riservare ai lavoratori all’interno degli hub vaccinali – dice –. Nei 52 alberghi di Forte dei Marmi lavorano circa 1500 dipendenti che potrebbero essere vaccinati nel giro di una settimana o anche meno. Questo ci consentirebbe di lavorare in sicurezza visto che i camerieri ma anche gli addetti alla reception sono a stretto contatto con il pubblico». Per Corchia non ci sarebbero problemi nemmeno a effettuare le vaccinazioni all’interno del suo albergo. «Se fosse possibile lo farei – dice – il medico del lavoro ce l’abbiamo tutti».

Anche perché secondo Corchia – stando al calendario delle vaccinazioni per fasce d’età – una buona parte di dipendenti stagionali e lavoratori del turismo potrebbe essere immunizzata a estate inoltrata. «L’età media è compresa fra i 25 e i 35 anni – conclude – quindi sarebbe meglio che venissero immunizzati a giugno». —


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