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Turismo, il Governo pensa a un "green pass" per gli stranieri che arrivano in Italia

La spiaggia di Marina di Campo
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La spiaggia di Marina di Campo

Gli operatori festeggiano ma chiedono anche di fare in fretta perchè l'Italia è in ritardo rispetto ad altri Paesi

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ROMA. Il Governo pensa ad un "greenpass italiano" per gli stranieri in visita nel nostro Paese. Lo ha rivelato il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, spiegando che insieme al ministro Garavaglia si sta pensando a pass che permetta "l'ingresso in Italia degli stranieri che rappresentano un pubblico fondamentale per il rilancio del settore".
 
Anche Forza Italia propone un sistema italiano che "anticipi e integri poi quello europeo senza sostituirlo": dovrebbe realizzarsi - ha spiegato il coordinatore nazionale Antonio Tajani - con una App flessibile, che poi si collegherà al sistema europeo.
 
Gli operatori festeggiano ma chiedono anche di fare in fretta perchè l'Italia è in ritardo rispetto ad altri Paesi a vocazione turistica.
 
"Chiediamo al Governo di concretizzare da subito con indicazioni chiare su quello che potranno fare turisti e viaggiatori in Italia già nei prossimi mesi", afferma Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, secondo cui non si può "aspettare giugno per sapere cosa potrà fare in Italia chi avrà il green pass. Siamo già fortemente in ritardo rispetto ai nostri competitor e se non si interviene oggi rischiamo di dirottare clientela internazionale e la componente domestica verso altre destinazioni".
 
Il greenpass è un passaggio fondamentale per il riavvio della stagione turistica per il presidente di Assoturismo Vittorio Messina, secondo cui "è importante passare al più presto dagli annunci ai fatti: la competizione tra Paesi per i flussi turistici estivi e già iniziata, e l'Italia è in ritardo rispetto a molti dei suoi competitor".
 
Soddisfatta anche Ivana Jelinic, presidente Fiavet, che ricorda come l'idea del greenpass fosse stata già anticipata dal ministro Garavaglia; ma ora, avverte, servono passaggi chiari: "Per chi opera nel turismo l'importante è ripartire in sicurezza, e farlo al più presto, secondo regole e una programmazione certa,  perchè i turisti, sia stranieri che italiani, devono essere facilitati negli spostamenti, ma allo stesso tempo non possiamo permetterci altri freni e chiusure come quelle subite fino ad oggi".
 
Della stessa opinione il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca: "applicare questo pass, cosa che la Grecia ha già annunciato che farà dal 14 di maggio, è una cosa assolutamente sacrosanta". Ma, aggiunge, "bisogna fare molto in fretta. Siamo già riusciti ad ottenerlo e, ringraziamo per questo il governo, per gli italiani che possono andare da una Regione all'altra, però la partita degli stranieri per noi è molto importante, pensando cosa porta all'economia nazionale".
 
Confindustria Alberghi chiede a Governo e Regioni di convocare subito un tavolo per lavorare insieme sul passaporto vaccinale e fare sì che il turismo italiano torni protagonista. 

 

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