Acciaierie Jindal del tutto inaffidabile
Una situazione incerta e assolutamente non definita da parte di tutti i soggetti di questa commedia Pirandelliana che, purtroppo, è ancora in cerca di autori .
Come Forza Italia ribadiamo l’assoluta e totale inaffidabilità del Gruppo indiano Jsw, allo stato attuale perdura in maniera inquietante la situazione di totale incertezza e di stallo inspiegabile sul destino dei circa 2.000 occupati.
In "zona Cesarini" Jsw avrebbe presentato uno pseudo piano industriale privo di copertura finanziaria e dal quale emergerebbe solo una generica volontà del Gruppo di "investire" a Piombino soltanto a condizione che la parte finanziaria sia a quasi totale carico dello Stato Italiano.
C’è purtroppo di più: il gruppo indiano blocca anche il fiore all’occhiello della fabbrica, il comparto rotaie. La fabbrica tra pochi giorni sarà completamente svuotata, senza nessuna luce all’orizzonte.
Denunciamo intenzioni speculative, in totale spregio dell’economia locale e della manodopera impiegata da parte di Jsw, Forza Italia dice no alla sospensione della produzione.
Non possiamo e non dobbiamo buttare al vento un know-how davvero esclusivo nel comparto rotaie, mettendo in pericolo anche la definizione della commessa da parte di Rri (Rete Ferroviaria Italiana), con il contratto già in fase di firma, entro fine mese.
Abbiamo assistito alla presenza in comparsata di tutti i cosiddetti big politici italiani a partire dal presidente del Consiglio Enrico Letta nel 2014, al senatore Matteo Renzi che di li a poco gli successe, all’attuale Commissario all’economia nella Ue Paolo Gentiloni, che successe a Renzi, a Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, nelle edizione giallo-verde e in quella giallo-rossa, all’allora presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e fino all’attuale Ugenio Giani, che, anche per il tramite dei ministri competenti Economia, Sviluppo economico, Lavoro, hanno promesso per Piombino interessamenti, prese di posizioni con i vari imprenditori, o pseudo tali, che si sono avvicendati dal 2014, dopo il fallimento Severstall, nella conduzione della fabbrica piombinese.
Alle promesse sono seguiti tutti risultati fallimentari. L’impegno che Forza Italia ha preso con i sindacati e con i lavoratori, nell’incontro di qualche settimana non si ferma qui. All’interno del nuovo governo, di cui Forza Italia fa parte, stiamo facendo il possibile per tentare di arrivare a un vero piano di investimenti, serio e concreto, che non sia l’ennesima soluzione tampone culminante nell’ennesima proroga della Cassa Integrazione, ma che rilanci una volta per tutte il comparto acciaio di Piombino. Siamo pronti a metterci a disposizione con una squadra tecnica per aprire un tavolo serio di contrattazione e, laddove Jindal si ritirasse definitivamente, a trovare investitori italiani disponibili a collaborare, ma soprattutto siamo pronti a metterci la faccia.
Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha conferito finalmente le deleghe ai sottosegretari per le crisi di impresa e la situazione della crisi Jindall Piombino è stata affidata alla sottosegretaria Alessandra Todde e sarà seguita con particolare interesse e competenza dal senatore di Forza Italia Massimo Mallegni che è già intervenuto al presidio di fabbrica della Rsu a Piombino nel mese di marzo, assicurando il totale interessamento del nostro partito.
Non sarà facile e non possiamo fare promesse, ma siamo convinti che la soluzione possa trovarsi solo attraverso una presa in carico di un nuovo progetto che coinvolga il governo direttamente nella persona del ministro Giancarlo Giorgetti, Feder-acciai, Acciaieri Italiani, Jsw o altri investitori e, se necessario, con l’intervento diretto dello Stato nella capitale aziendale.
Riteniamo anche che tale intervento non si debba esaurire nell’ennesimo tentativo di salvare la fabbrica con il necessario revamping del treno di laminazione e la costruzione del forno elettrico, ma debba necessariamente rappresentare l’occasione per sfruttare al meglio i fondi a disposizione per le bonifiche già esistenti e finanziati, e nel quadro del Recovery, sfruttare quell’immensa occasione che ci viene fornita dall’esistenza delle nuove aree portuali e dalla possibilità di sfruttare gli altri sette chilometri quadrati esistenti nell’attuale planimetria dell’Acciaieria a vantaggio di quelle imprese che possono avere cointeressenze con l’uso delle nuove strutture portuali.
In questa ottica ci mettiamo a disposizione di tutta la comunità piombinese e della Val di Cornia. --
*coordinatore provinciale Livorno e resp. Dipartimenti ToscanaForza Italia
** resp. dipartimento Economiae Finanza con delega al sistemabancario - Forza Italia Livorno
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