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No-vax, scettici e ritardatari: nelle "prime linee" della sanità toscana ci sono 15mila non vaccinati

Mario Neri
una terapia intensiva di un ospedale toscano
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una terapia intensiva di un ospedale toscano

Sono il 20% dei dipendenti di Asl, ospedali e 118. «E nonostante l’obbligo, i no-vax sono irriducibili». Nelle Rsa 1.500 contrari, ma il siero dall'inizio di marzo ha azzerato i morti

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FIRENZE. Sono i dubbiosi, gli scettici, per alcuni il no al vaccino è addirittura una “religione”. Anche adesso che è scattato l’obbligo per decreto, c’è chi indomito dichiara il suo orgoglio no-vax e continua a ripetere che no, non si vaccinerà. Perfino di fronte al rischio di venir sospeso, demansionato o dover perdere il posto.

Sono soprattutto tanti, forse più di quanto ci si asp...

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