Il Tirreno

Toscana

Vaccinava contro il vaiolo, torna per battere il Covid

Chiara Sillicani
Il dottor Giovanni Dell’Orto, rientrato a lavoro dopo la pensione
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Il dottor Giovanni Dell’Orto, rientrato a lavoro dopo la pensione

Medico in pensione fa il volontario nel centro CarraraFiere: «Andavo nelle scuole a immunizzare i bambini, spero di vincere come allora»

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CARRARA. È come se tornasse lì, in quelle classi affollate, piene di bambini curiosi e un po’ spaventati. È come se li ritrovasse, a 46 anni di distanza, quei bambini con la manica sfilata, pronti alla piccola escoriazione sul braccio per ricordarsi sempre che il vaiolo è esistito. Davvero.

Adesso ritrova un filo Giovanni Dell’Orto, lo vede attraversare la sua vita, unire il passato al futuro. Dare continuità, dotare di significato.

Ritorna a vaccinare, ritorna a chiedere che disturbi hai, che malattie hai avuto, quante operazioni hai subito. Torna a fare quello con cui aveva cominciato. Medico giovane, una laurea fresca in tasca, visita e vaccina i bambini a scuola negli anni Settanta. Ora medico pensionato è volontario nel mega centro di CarraraFiere che da ieri ha aperto le porte.

Ci sono 14 ambulatori in quel complesso fieristico e servono medici, tanti medici: serve gente di esperienza, in grado di valutare rapidamente le condizioni complessive di salute di chi si trova davanti. Le domande giuste e la prontezza nella decisione.

Giovanni Dell’Orto, classe 1949, da un anno e mezzo è in pensione, ma alla chiamata dell’Asl, lui risponde “sì”, pronto a tornare sul campo e a dare una mano per accelerare la campagna vaccinale.

Lui i pazienti li ha visitati per 45 anni. Medico di medicina generale, preferisce definirsi con una parola dal sapore antico che rivela però la sua identità, il suo modo di vivere la professione e il rapporto con il paziente: «Ho fatto il medico condotto – eccola la parola – per decenni. Ero il dottore nei paesi a monte, a Carrara. Ma ho cominciato con le scuole, con i vaccini contro il vaiolo, nel 1975».

Quando lo Stato “usava” la scuola per rispondere al bisogno di salute di tutti, quando la visita era garantita anche ai bimbi le cui famiglie, per cultura o condizioni economiche, il controllo al figlio non lo avrebbero fatto fare. Giovanni Dell’Orto entrava nella classi e vaccinava: «Ho iniziato così. Vaccinavo i bambini a scuola. Ho vaccinato e ho visto sconfiggere il vaiolo: non servivo più perché il vaccino ha prodotto risultati». La gioia di non essere più utile perché la battaglia è vinta.

Ma il filo si dipana e, dopo 46 anni, il vaccino serve ancora. Un altro, diverso, ma serve ancora e Giovanni Dell’Orto si mette in gioco: contatta l’Asl, firma quello che c’è da firmare e si torna a lavoro. Lo fa da volontario, di soldi non ne vuole: «Ho pensato alle vaccinazioni fatte a scuola e mi sono reso disponibile, ho le dovute coperture assicurative, ma sono volontario. Ho sentito di dover fare il mio». Di dover tornare ad indossare il camice. Con la speranza che presto, come per il vaiolo, il medico vaccinatore non serva più. —

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