Il Tirreno

Toscana

il dibattito

Enrico Letta e l'appoggio al Galilei

Franco Ferraro* e Gianni Conzadori**
Enrico Letta e Matteo Renzi
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Enrico Letta e Matteo Renzi

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L’onorevole Andrea Orlando, in occasione della presentazione dei candidati regionali Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, introdusse l’intervento dell’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, definendolo un uomo perbene e al di sopra dei giochi politici. Infatti Letta, liquidato da Renzi, con il famoso "Enrico stai sereno", dal 23 luglio 2015, aveva lasciato la vita politica attiva, rinunciando a ogni benefit, per rivestire gli incarichi di preside della Scuola Affari Internazionali dell’Università Sciences Po di Parigi e di preside dell’Istituto Jacques Delors.

Letta, presentando i candidati Nardini e Pieroni, li spronò a impegnarsi con forza per far realizzare in tempi brevi «opere non più rimandabili e su cui si è già perso troppo tempo, come gli investimenti sul Galilei e un collegamento veloce fra Pisa e il capoluogo toscano. Non perché lo vogliono i pisani, ma perché lo dice il raziocinio, la conformazione del territorio e la vicinanza al mare, altrimenti si pagherà un caro prezzo ogni eventuale ritardo».

Ricordando il calo di passeggeri pisani precovid, Letta, aggiunse, tuonando ad alta voce, che, in base alle sue esperienze di passeggero, da lungo tempo, non gli era stato più possibile usufruire di voli per arrivare direttamente a Pisa, «costringendolo ad atterrare a Firenze, non per sua scelta, cosa non più tollerabile!».

Ricordiamo di aver sentito toni altrettanto accalorati, solo da parte dell’ex rettore della Scuola Sant’Anna, Giandomenico Perata, quando disse: «Basta bugie sul Galilei».

Proprio in occasione di una conferenza al Sant’Anna, prima del suo esilio parigino, consegnammo a Letta un dossier su: aeroporti toscani, regolamenti europei e Icao (Il codice aeroportuale Icao è un codice di quattro lettere, o più raramente due lettere e due cifre), utilizzato per designare ogni aeroporto del mondo, allegando nostre proposte; che vediamo oggi condivise.

Da tempo, in conferenze e convegni, ripetiamo che, nel 2003, Alfredo Roma, ex presidente Enac ed Ecac e poi l’ex amministratore delegato di Sat, Piergiorgio Ballini, per invogliare le compagnie estere a servirsi del Galilei, chiesero di collegare velocemente Pisa con Firenze.

Addirittura Ballini voleva realizzare e gestire la linea ferroviaria a carico di Sat, che successivamente studiò ipotesi di lavoro con l’ex amministratore delegato delle Ferrovie, il livornese Michele Mario Elia. Ora la commissione Ue suggerisce di sostituire i voli di tratte fino a 500 chilometri, con l’Alta velocità ferroviaria, per diminuire l’inquinamento acustico e atmosferico. Inoltre, l’European Green Deal facilita investimenti infrastrutturali sempre più ecologici. Quanto sinora auspicato realizzerebbe la vera integrazione industriale fra i due aeroporti e permetterebbe al Vespucci di realizzare lo sviluppo previsto dalle prescrizioni imposte dal decreto di Via (Valutazione impatto ambientale) 676/ 2003, confermate da un decreto decisorio del presidente della Repubblica, nel 2012. --

* associazione Amici di Pisa
** comitato Piccoli azionisti Toscana Aeroporti

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