Il presidio
A Peretola investimento insensato
Le recenti dichiarazioni del neo Segretario del Pd, Enrico Letta, rilasciate domenica scorsa in un’ampia intervista al Tirreno, in merito alla necessità di una metropolitana di superficie che colleghi rapidamente l’aeroporto di Pisa al centro di Firenze, ci sembrano dichiarazioni condivisibili e di buon senso. In particolare, a nostro avviso mettono in evidenza l’inutilità di un investimento economicamente insensato e ambientalmente dannoso, come quello del raddoppio della pista aeroportuale di Peretola.
Per la verità noi di Articolo Uno da tempo sosteniamo che tale progetto fosse solo frutto di una protervia tutta renziana che intende rispondere solo a interessi corporativi dell’area fiorentina, senza alcuna necessità per i cittadini di quel territorio; in questo dobbiamo dire confortati da sempre da una diffusa opinione pubblica a sinistra e nello stesso Pd della Piana fiorentina a cominciare dagli amministratori locali che per primi hanno promosso il ricorso su quel progetto.
Un collegamento efficiente tra l’aeroporto di Pisa, che ha potenzialità enormi e la città di Firenze farebbe di quest’ultima una meta raggiungibile in poche decine di minuti da un grande scalo, come avviene in ogni grande città europea. L’aeroporto di Peretola deve anzi essere ripensato per superare l’impatto negativo che ha sulla popolazione che vive in quella zona. La Toscana ha bisogno di essere ripensata come un territorio unico, con la necessità di un riequilibrio in termini di sviluppo sociale ed economico tra il centro e la fascia costiera.
Ciò non significa che Articolo Uno sia contrario all’aeroporto fiorentino, ma occorre investire prioritariamente sullo scalo pisano per farlo diventare un aeroporto intercontinentale sempre più in grado di ricevere passeggeri e lasciare Peretola come city airport, con una forte strategia di integrazione tra le due strutture.
Oggi ciò è tanto più vero alla luce degli effetti della pandemia che ci debbono costringere a ripensare, anche per Firenze, un modello di sviluppo diverso, non centrato solamente su un turismo così antropicamente pressante.
La segreteria regionale di Articolo Uno intende su questo tema, e più in generale sull’idea di sviluppo dell’area fiorentina e della Toscana, aprire un confronto con tutti gli interlocutori politici e sociali di riferimento: dai partiti del centro-sinistra (Pd, 5Stelle, Sinistra Italiana) alle organizzazioni sindacali e alle associazioni sociali (Cgil, Arci, ecc...), tanto che nei prossimi giorni è già in calendario una riunione congiunta del nostro organismo esecutivo con la segreteria regionale del Pd.
Al Pd toscano proporremo una valutazione comune sulla situazione nazionale dopo la nascita del governo Draghi e dopo l’elezione di Enrico Letta. Chiederemo inoltre di farsi promotore di un coinvolgimento e una partecipazione continuativa di Articolo Uno nelle scelte di governo della Regione. Infine vorremmo iniziare un confronto sulla città di Firenze con l’obiettivo di costruire per il futuro un’alleanza che superi le divergenze passate, caratteristiche di una fase che deve necessariamente essere superata. --
*segretario regionale Articolo Uno
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