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Contrordine, la Toscana finisce in zona rossa dopo un riconteggio

Contrordine, la Toscana finisce in zona rossa dopo un riconteggio

Un numero di positivi della provincia di Prato è stato reinserito nel totale, facendo superare alla regione la soglia dei 250 contagi settimanali su centomila abitanti

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La Toscana finisce in zona rossa da lunedì 29 e almeno fino al 6 aprile dopo un riconteggio dei numeri di Prato, 102 casi, un dato sufficiente a far passare la regione da poco sotto a poco sopra la quota dei 250 positivi settimanali su centomila abitanti. Nel bollettino diffuso giovedì 25 marzo, infatti, non erano stati inclusi 102 nuovi casi pratesi, che sono stati reintegrati oggi. Ciò ha comportanto un riconteggio da parte dell'Iss, che ha computato nella data corretta i nuovi casi, ricalcolando l'incidenza settimanale tra il 19 e il 25 marzo a 251 casi su centomila abitanti, anziché 248 come previsto fino a oggi pomeriggio (venerdì 26) e annunciato dal presidente Eugenio Giani anche ieri.

Da quanto è emerso, infatti, l'errore sarebbe stato scoperto solo dopo il report odierno, che dava nelle ultime 24 ore 295 casi sulla provincia di Prato, dopo averne avuti solo 87 il giorno precedente. Un balzo. Negli ultimi 7 giorni la provincia di Prato, in zona rossa dal 15 marzo, ha avuto in media 166 casi, con un picco di 234 casi il 20 marzo. È allora emerso che dei 295 casi di oggi, 102 erano da riferire al report di ieri, ma sono stati comunicati in ritardo e per questo sono stati conteggiati sul bollettino odierno.

Il ritardo in cui sono stati trasmessi i dati a Roma, tuttavia, ha spinto il presidente Eugenio Giani a chiarire che "nell'approfondimento che abbiamo fatto rivedendo le schede vi era la scheda di un laboratorio di Prato che  è arrivata non la mattina, quando tutti i referti arrivano, ma ieri pomeriggio, e arrivando ieri pomeriggio non è stata   computata nei dati mandati a Roma. Quando stamattina ce ne siamo accorti, perché il dato di Prato con questi circa 100 contagi in più appariva molto alto, abbiamo ricostruito il tutto. Quei 100 contagi non sono ascrivibili alla giornata di oggi ma alla giornata di ieri, e questo proprio nel momento che porta al computo complessivo dei contagi, su cui poi valuta il Ministero della Salute attraverso la sua cabina di regia. Siamo stati noi con i dirigenti dell'assessorato a valutare che quel dato era troppo alto" e informare Roma.

A fine giornata, dunque, dopo il rinconteggio a sorpresa, il presidente comunica l'esito con un post. "Il ministro Roberto Speranza mi ha appena comunicato - scrive Giani - le risultanze della cabina di regia del Comitato tecnico scientifico. I dati della Toscana hanno un valore di contagi su 7 giorni pari a 251 su 100mila abitanti, rispetto al limite previsto dal decreto legge approvato dal governo Draghi di 250 su 100mila abitanti. Il decreto del ministero della Salute prevede quindi la zona rossa per la Toscana da lunedì 29 marzo fino al 6 aprile, tenendo conto che nei giorni 3-4-5 aprile si sovrappone al provvedimento del governo per la zona rossa prevista in tutta Italia".

“Questa restrizione – precisa Giani – fa sì che anche gli studenti toscani debbano stare a casa con tre giorni di anticipo rispetto alle tradizionali vacanze pasquali. Vedremo poi come andranno i dati ad inizio di aprile per capire se riusciremo a tornare in zona arancione, così come è avvenuto dal 1° gennaio ad oggi, periodo in cui ci siamo alternati tra l’arancione e il giallo. Confido che la crescita del numero delle vaccinazioni, ormai sopra le 570.000 e sopra l’88% delle dosi ricevute e somministrate, un dato che è superiore alla media nazionale, ci aiuti a tornare in arancione”.

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LE REAZIONI

Cna Toscana: vaccinazioni a rilento

"È incredibile che per un mero errore di calcolo la Toscana scivoli in pochi minuti in zona rossa, con conseguenze pesantissime per le imprese e l'economia locale, che già con le attuali restrizioni erano costrette a fare i conti con cali di fatturato che sfioravano l'80% o il 90% per certe filiere come quella del turismo o della ristorazione". Così Luca Tonini, presidente di Cna Toscana commenta il passaggio della Toscana nella zona a maggior restrizione. "Ci siamo già giocati la Pasqua, in un momento nel quale dovevamo iniziare a vedere i primi effetti della campagna vaccinale - aggiunge Tonini - Invece i vaccini procedono a rilento e ci troviamo a fare i conti con nuove e pesanti restrizioni. Così non è possibile andare avanti. Siamo riusciti a ottenere ristori per l'artigianato artistico, grazie a una proficua collaborazione con la Regione, ma con la nuova zona rossa appena ufficializzata rischiamo di azzerare quanto di buono fatto finora, dovendo chiedere nuovi sostegni. È arrivato quindi il momento di mettere in campo tutte le risorse a disposizione, perché le famiglie sono in ginocchio e con la cassa integrazione che non arriva con regolarità, la situazione si aggrava ulteriormente".

Mugnai (Fi): troppa superficialità
"La Toscana in zona rossa è la prevista conclusione di una settimana nella quale è emersa tutta la superficialità della Giunta regionale toscana. Ma questa nuova drammatica notizia è anche l'inevitabile conseguenza di una campagna vaccinale fantozziana, fallimentare, assurda e autolesionista. Una cosa da assoluti incompetenti".
Così, in una nota, il deputato e vicepresidente del gruppo Forza Italia alla Camera, Stefano Mugnai. "Giani e la sua Giunta devono avere la forza e l'onestà intellettuale di rivedere ogni loro singola scelta che risultata sbagliata. Non è il momento dell'orgoglio personale, delle parole a gratis o delle promesse, è il momento della responsabilità e della capacità di governo. Ammesso che ne abbiano", aggiunge.

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