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CAMPAGNA VACCINALE

AstraZeneca, 12% di disdette in Toscana. Intanto riaprono le prenotazioni tra i 76 e i 79 anni

AstraZeneca, 12% di disdette in Toscana. Intanto riaprono le prenotazioni tra i 76 e i 79 anni

Sono 20mila le dosi di AstraZeneca a disposizione che saranno somministrate dal 15 al 21 marzo anche a forze dell'ordine e lavoratori della scuola. Ma sul vaccino anglo-svedese dopo lo stop precauzionale di un lotto il 12% dei prenotati ha disdetto l'appuntamento

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Riaprono stasera, 13 marzo, le agende per le vaccinazioni Covid con Astrazeneca grazie a una nuova fornitura appena arrivata. Sono 20mila le dosi a disposizione che saranno somministrate dal 15 al 21 marzo. Saranno utilizzate per proseguire nella campagna di vaccinazione riservata agli anziani nati tra il 1941 e il 1944 e per completare le vaccinazioni del personale docente e non docente di scuole e università e delle forze dell'ordine. Ci si può prenotare collegandosi al portale prenotavaccino.sanita.toscana.it.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.40022192:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2021/03/13/news/estremamente-fragili-cambiano-i-parametri-prenotazioni-da-lunedi-1.40022192]]

Intanto dopo il ritiro di un lotto di AstraZeneca praticamente già tutto somministrato in Toscana nelle scorse settimane, sono piovute le disdette delle prenotazioni. Nei giorni scorsi l'Aifa ha sospeso la somministrazione di quelle dosi dopo due morti considerate sospette, su cui la magistratura ha aperto un'indagine e sui cui sono in corso verifiche da parte di tutte le organizzazioni sanitarie coinvolte.

In attesa che venga esclusa ogni possibile correlazione tra le morti e la vaccinazione, stamattina (13 marzo) erano già 4.178 le disdette su 33.615 prenotazioni. Il dato è stato reso noto oggi dalla Regione, in una conferenza stampa a cui ha partecipato il presidente Eugenio Giani. "Il lotto - ha spiegato quest'ultimo - che ha interessato la Toscana, di quella tipologia legata al caso di due persone scomparse, si riferisce a una somministrazione che in Toscana è stata fatta dal 11 febbraio al 24 febbraio. Noi come sempre le dosi le somministriamo subito, probabilmente in altre regioni sono dosi che erano rimaste in frigorifero e che vengono somministrate ora. Sono state 15mila quelle somministrate in Toscana, e al 13 marzo non è successo nulla. Non sono in grado di fare considerazioni scientifiche, ma da un punto di vista empirico per me è motivo di incoraggiamento per le persone, che non si preoccupino, e che vadano a vaccinarsi".

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