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il caso

Scuole chiuse in Toscana, i lavoratori della sanità in rivolta: «Ci chiamano eroi e poi ci tolgono i diritti»

Martina Trivigno
Scuole chiuse in Toscana, i lavoratori della sanità in rivolta: «Ci chiamano eroi e poi ci tolgono i diritti»

Nella nostra regione gli unici ad aver diritto a stare in classe sono circa 12mila studenti con disabilità certificate

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«Prima ci chiamano eroi, poi ci tolgono i diritti». Paolo Porta, infermiere del 118 dell’ospedale San Giuseppe di Empoli e segretario aziendale del sindacato degli infermieri Nursind per Careggi, è infuriato. È uno dei 100 mila lavoratori della sanità, in Toscana, che il ministero dell’Istruzione ha lasciato nei guai. Ieri i suoi figli non sono andati a scuola. Così come quelli di miglia...

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