Il Tirreno

Toscana

il commento

Renzi, Minniti e due storie agli antipodi

GIUSEPPE MASCAMBRUNO
Matteo Renzi con Marco Minniti
◗
Matteo Renzi con Marco Minniti

3 MINUTI DI LETTURA





Matteo Renzi traccheggia, evita il confronto diretto, usa i noti diversivi del suo vasto repertorio funambolico, ricorrendo addirittura a tecniche da Minculpop con l’intervista scritta in proprio sul suo diario social che ricorda "Smemoranda". Ma l’onda sale, sale ogni ora di più e l’acqua ormai è prossima alla gola. Anche se il suo fido neoripoltronato Ivan Scalfarotto, interprete di giornata di tutto lo strabiascicato renzismo negazionista, preferisce evocare il latte alle ginocchia per quella che definisce una montatura contro il caro leader. Ovvero la montante campagna per la non ancora mantenuta promessa del Machiavelli al lampredotto di spiegare, in una pubblica conferenza-stampa con giornalisti in carne e ossa e non attraverso un post senza contraddittorio sulla "e-news" di partito, la marchetta saudita a distanza di un mese dall’impegno preso con gli italiani.

E, soprattutto, a poche ore dal calcio al basso ventre che gli ha assestato l’"amico e saggio fratello maggiore" Joe Biden. Per inciso anche presidente degli Stati Uniti, che ha pubblicato il rapporto della Cia che incastra definitivamente il principe Mohammad bin Salman nel ruolo di mandante dell’efferato omicidio del giornalista Jamal Kashoggi, principale dissidente del sanguinario regime di Ryad.

Nelle ultime ore sono scesi in campo nella quotidiana svegliatina all’assopito e smemorato cantore del neorinascimento cammellato oltre ai già attivi ex alleati nel governo da lui sabotato, Sinistra Italiana, Leu e M5S, anche il Pd e, sia pure con toni diversi ma a parità di sostanza, Emma Bonino e persino Antonio Tajani di Forza Italia .Insomma, il fronte sta diventando trasversale proprio perché la decisione di Biden ridisegna la politica estera non solo degli Stati Uniti, cancellando d’un colpo le complicità interessate che Donald Trump aveva garantito al principe appassionato più di squartamenti che di diritti umani.

È tutto il gioco geopolitico delle alleanze che torna in ballo e costringe l’Italia a riposizionarsi immediatamente nella scia del neopresidente americano. Come del resto già avvenuto accodandosi immediatamente, con uno degli ultimi atti del governo Conte II, allo stop all’Arabia saudita delle forniture di armamenti utilizzati nella disastrosa guerra nello Yemen.

Qui sta il nocciolo della questione, altro che l’incredibile velina-autointervista alla Pavolini contro gli ex alleati Pd, Leu e M5S. Sta negli interessi nazionali, nella conferma di alleanze storiche che investono anche la nostra sicurezza e che non possono essere messe a rischio da un senatore della Repubblica italiana per una marchetta neorinascimentale del dattero pagata 80 mila dollari. E l’allargamento della platea parlamentare di contestazione, oltre a quella civile di indignazione, è un segnale che solo chi è asservito totalmente e in malafede può far finta di non vedere.

In queste stesse ore poi è maturata un’altra notizia che inguaia ancora di più Renzi: la nomina di Marco Minniti, il deputato Pd, apprezzato ex ministro degli Interni e custode dei segreti italiani degli ultimi governi, compreso quello dell’adulatore a fattura di bin Salman, a presidente della neonata "Fondazione Med-Or". Ovvero il "pensatoio" con ruolo di mediazione politica creato e lautamente finanziato dall’azienda "Leonardo" (ex Finmeccanica), controllata per un terzo del capitale dallo Stato, che produce anche armamenti, strumenti e tecnologie strategiche di difesa. ll campo d’azione di "Med-Or" spazierà da tutto il Mediterraneo all’Africa anche subsahariana, dal Medio all’estremo Oriente. Quindi penisola arabica compresa. E c’è un dettaglio non secondario di questa nomina che mette a imbarazzante confronto il senso delle Istituzioni, ma anche lo stile personale di Renzi e Minniti. Il primo atto di quest’ultimo, appena nominato, sono state le dimissioni da deputato della Repubblica Italiana. Renzi è ancora senatore. --

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web