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Livorno, tutti assembrati in spiaggia. E i vigili non intervengono

Livorno, tutti assembrati in spiaggia. E i vigili non intervengono

La segnalazione di un cittadino, che alla vista di quel potenziale focolaio ha contattato la polizia municipale

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LIVORNO. Saranno in venticinque, tra i 25 e i 30 anni, assembrati come se niente fosse, come se questa fosse la primavera del 2018 e non quella della temuta terza ondata da varianti.

È da poco passato mezzogiorno e girano già le birre. La voglia di sole e di mare è tanta sulla spiaggetta del Pendola, a Livorno, dopo un inverno di restrizioni: baci, abbracci, bottiglie che passano di mano, musica, ovviamente nessuna mascherina. Intorno, le persone assistono indifferenti, in ossequio alla legge non scritta di questa città per tanti versi straordinaria: «Se vuoi fare cosa ti pare, vieni a Livorno».

Loro, gli incoscienti, fanno così. Se ne infischiano dei divieti e della prudenza. Uno accanto all’altro, si riparano gli occhi con gli occhiali da sole di ordinanza anziché la bocca e il naso. Ridono, si rincorrono, urlano, e intorno niente, tutti zitti. È a quel punto che passa un signore che viene da un altro mondo: quello dove le regole vanno rispettate, della pandemia che – se non stiamo attenti – rovinerà anche la prossima estate. Si indigna ma rischierebbe a mettersi contro tutte quelle persone, alcune sono già a temperatura di Tennent’s. Allora chiama i vigili urbani segnalando l’assembramento. La centralinista del “pronto intervento” risponde che per questo tipo di segnalazioni bisogna rivolgersi al 113. I vigili urbani di Livorno evidentemente fanno altro e non possono inviare una pattuglia alla spiaggetta, pochi minuti e sarebbero lì e il potenziale focolaio di Covid verrebbe disperso. Il cittadino protesta, dice che non è questa la risposta che si aspetterebbe da chi è tenuto a far rispettare le regole e che si rivolgerà al Tirreno.

Da una parte egoismo, menefreghismo, incoscienza, dall’altra uno Stato che fatica a far rispettare la legge: il viatico sicuro per un nuovo lockdown. — (c.m.)

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