lavoro
Accordo alla Bekaert, altre otto settimane di cassa integrazione
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Manifestazione alla Bekaert di Figline ValdarnoSecondo Fim e Uilm c'è il tempo per tentare la reindustrializzazione. La Fiom non firma
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FIRENZE. L'accordo sindacale firmato ieri per la Bekaert di Figline Valdarno ha consentito di scongiurare il licenziamento immediato dei lavoratori ancora in forza: questa la posizione di Fim-Cisl e Uilm-Uil, sigle che - al contrario della Fiom-Cgil - hanno firmato l'intesa.
Rimangono dunque 8 settimane coperte dalla Cig Covid per tentare la reindustrializzazione della fabbrica.
Senza l'accordo, sostiene la Fim di Firenze-Prato in una nota, "ogni speranza di reindustrializzazione per Bekaert sarebbe morta a mezzanotte" con l'avvio dei licenziamenti: chi si vanta di 'non aver firmato' - prosegue - avrebbe voluto questo? Se stamani abbiamo altri due mesi di tempo per riannodare i fili della trattativa interrotta dalla crisi di governo solo grazie a Fim, Uilm e Regione Toscana. Certo adesso, come hanno chiesto cento lavoratori nella lettera inviata la scorsa settimana al capo dello Stato Mattarella e al presidente Draghi, serve un vero cambio di passo delle istituzioni e della politica nazionali".
Anche per la Uilm di Firenze e Arezzo le 8 settimane di Cig rappresentano "tempo utile per far s che possa ricostituirsi il tavolo ministeriale sospeso a causa della crisi di Governo. La Uilm auspica infatti che questi due mesi possano essere determinanti per incontrare i possibili soggetti pubblici e privati interessati e che si possa avviare finalmente la fase di reindustrializzazione dello storico stabilimento ex Pirelli".
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