Italia
Ristoranti aperti anche la sera in zona gialla: l'ipotesi allo studio nel nuovo Dpcm
Giani: è un dibattito aperto fra presidenti di Regioni, si può fare fissando regole rigorose. Nardella: buona idea, meglio la gente nei locali che nelle feste private a casa
Ristoranti aperti anche di sera in zona gialla. È una delle misure che potrebbe entrare nel prossimo Dpcm previsto per il fine settimana. Una mossa caldeggiata da presidenti di Regioni al presidente Mario Draghi e che, non senza polemiche, sta raccogliendo un consenso bipartisan, dopo l’ok arrivato da Stefano Bonaccini all’ipotesi avanzata dal leader della Lega Matteo Salvini. In Toscana anche Eugenio Giani si dice possibilista:
«È un dibattito che stiamo facendo come presidenti delle Regioni con Draghi per prevedere modifiche al Dpcm - dice il presidente della Regione Giani - Nel sistema delle regole stiamo ipotizzando di prevedere, quando si è in zona gialla, di riaprire e fissando criteri molto rigorosi, ristoranti aperti in prima serata, così come teatri, aree da concerto, piscine e palestre. Questo potrebbe essere accolto nel primo decreto dell'era Draghi».
Il rigore, spiega Giani, sarebbe necessario nel fissare paletti stringenti sul distanziamento da far rispettare nei locali, introducendo linee guida molto cogenti. Ma significherebbe offrire uno spiraglio di ripresa in più per una categoria ormai stremata dalle chiusure. Sono circa 27mila i bar e i ristoranti in Toscana e molti potrebbero essere destinati a chiudere prima della fine della pandemia. Certo, precisa, si tratterebbe di un allargamento delle maglie che per ora non riguarderà la Toscana, dato che la regione dovrebbe restare in zona arancione.
«Ho trovato molto condivisibile la manifestazione dei lavoratori dello spettacolo – dice Dario Nardella, sindaco di Firenze, parlando a Controradio – stiamo parlando del rischio di 4.000 posti di lavoro che possono andare perduti in Toscana, è un numero gigantesco. E anche il dibattito che si è aperto sulla riapertura dei ristoranti la sera ha un suo fondamento: condivido la posizione di Bonaccini che invita il Governo a riaprire, dove possibile, i ristoranti la sera. La differenza rispetto al giorno non è poi così rilevante».
Nardella ha sottolineato poi che «le persone hanno comunque voglia di uscire. Se non vanno in un ristorante, dove comunque c'è un controllo e una attenzione alle distanze, cosa fanno? Si ritrovano in casa. Con la polizia municipale a Firenze abbiamo purtroppo rilevato molte situazioni di feste private in casa. Oppure le persone si ritrovano fuori, lo abbiamo visto soprattutto tra i giovani. Bisogna avere buonsenso e intelligenza. Per fortuna la stagione migliora, possiamo favorire tutte le attività all'aperto dove si può seduti e mangiare senza particolari problemi. Se si affronta il virus con ideologia non risolviamo niente, finiamo per mettere in ginocchio ancora di più la nostra economia e la nostra comunità».
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