A Chiusi via allo screening di massa, confermata la presenza della variante brasiliana
Cinquemila prenotati su ottomila abitanti nella cittadina della Val di Chiana che per una settimana resterà in lockdown
CHIUSI. Con oltre cinquemila prenotati su ottomila abitanti, è iniziato questa mattina - lunedì 8 febbraio - a Chiusi (Siena) lo screening di massa della popolazione "Territori sicuri", dopo l'individuazione nei giorni scorsi della presenza di varianti al virus: in particolare è confermata la presenza della variante "brasiliana". Per la cittadina è stata istituita una settimana di zona rossa comunale.
La decisione di sottoporre quante più persone residenti possibili al tampone molecolare è stata presa dalla regione Toscana in accordo con il Comune per capire se vi siano altri cittadini positivi, in particolar modo fuori dalle quarantene note, tra gli asintomatici e interrompere così la trasmissione del contagio. Tra i primi a sottoporsi al tampone anche il sindaco Juri Bettollini. Lo screening volontario gratuito proseguirà fino ad esaurimento delle prenotazione. Fino al 14 febbraio Chiusi rimarrà in zona rossa.
I gazebo per lo screening di massa con tamponi molecolari sono stati allestiti in piazza XXVI giugno 1944 a Chiusi scalo, con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato Misericordia, Pubblica Assistenza, Croce Rossa.
Il progetto "Territori sicuri" è promosso dalla Regione Toscana con Anci, Upi, Misericordie, Pubbliche Assistenze Riunite e Croce Rossa Italiana, insieme agli operatori sanitari, la medicina generale e la pediatria di famiglia, oltre ad Ars Toscana, alle Asl e alle Società della salute.
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