Niente soldi neppure a chi non ha più occasione di servirsi dei mezzi pubblici
Le associazioni di tutela degli utenti divise sulle scelte adottate Federconsumatori: «Porremo il tema al comitato regionale degli utenti»
LA POLEMICA
C'è lo studente universitario che ha l'abbonamento non utilizzato di novembre 2020 ma, visto che si è laureato, non usa più il bus e del voucher non ha bisogno. C'è la mamma che prendeva l'autobus per andare dalla figlia nel comune accanto, ma ora mamma e figlia sono tornate a vivere nella stessa casa e il voucher è inutile. Ma il rimborso in denaro non c'è. Le aziende tpl non lo prevedono. Così i casi di mancato rimborso non mancheranno. Anche se la Regione ha sottoscritto l’accordo sui ristori del trasporto, capiteranno utenti che non sanno che farsene dei voucher o delle proroghe degli abbonamenti.
Il problema resta. Come la domanda: “Le aziende del trasporto pubblico locale possono evitare di rimborsare il denaro agli utenti per i servizi non usufruiti?”. Perfino le risposte delle associazioni di consumatori contrastano. Il presidente di Aduc Vincenzo Donvito non trova da ridire con la soluzione adottata dalle aziende toscane: «Le imprese del trasporto pubblico hanno la possibilità di adottare gli strumenti che ritengono più opportuni. Se non rimborsano gli utenti in denaro, non sono inadempienti perché a novembre e dicembre, in epoca Covid, i trasporti erano comunque in funzione. In più la riduzione del servizio è causata da un agente esterno, il Covid, e le aziende non infrangono un articolo del codice civile decidendo di fornire ristori in forma di voucher o proroga degli abbonamenti». Al contrario, il presidente di Federconsumatori Luca D'Onofrio è dubbioso su questa interpretazione e rimanda a un'interlocuzione con la Regione: «Non dico che le aziende di trasporto abbiano sbagliato nel non prevedere i rimborsi. Certo è che porrò all'attenzione del comitato regionale consumatori utenti (Crcu) la questione. So che c'è una norma che rimette la scelta del ristoro all’azienda del trasporto, ma allo stesso tempo è la Regione che sovrintende alla gestione del trasporto pubblico locale, quindi non so se un avvocato potrebbe essere soddisfatto dalla soluzione dei ristori senza rimborso». La questione rimborsi dunque rimane irrisolta. La riunione del Comitato emanazione della Regione si dovrebbe tenere a breve. —
S.B.
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