Il presidio
Balli senza mascherine, per la movida folle si teme il boom di contagi
I casi a Lucca e Livorno, l'esperto della Regione: «In queste città ci aspettiamo un nuovo picco di contagi»
Accalcati, danzanti, sorridenti, i bicchieri e i “cicchini” passati di mano in mano, come se fosse un gesto senza conseguenze e non il battito d’ali di una farfalla in un’epidemia, come se questo sgocciolio continuo di contagi, morti e dolore a cui da quasi un anno ci costringe il virus, nelle loro notti potesse venir messo fra parentesi, derubricato a disturbo incidentale o frequenza disturbata, lontana dalla lunghezza d’onda della loro giovinezza.
Quella della movida, dove si balla la Bamba o la techno, si sorseggia l’aperitivo, appiccicati uno all’altro senza mascherine, una risata in faccia ai teorici del distanziamento e dell’Rt. Centinaia a Lucca, tutti in strada a ballare a Porta dei Borghi.
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Centinaia a Livorno, nelle vie dell’aperitivo. Tutto filmato e fatto vorticare nelle stories di Instagram, su Facebook, TikTok quasi come una provocazione. «Zona...? Abbiamo voglia di musica», compare una scritta su uno dei video trasformati in clip virali (appunto, virali).
A Lucca, dove i vigili hanno già identificato e multato il ragazzo che s’è portato da casa l’impianto stero improvvisando una discoteca a cielo aperto davanti ai locali, il sindaco è su tutte le furie: «Un comportamento inqualificabile - dice Alessandro Tambellini – in queste immagini, che da ieri sera rimbalzano sui social e sulle chat di chiunque e che a breve arriveranno anche su tutti i media nazionali, portando Lucca alla ribalta per una cosa vergognosa, ciò che manca il rispetto. Ci che invece abbonda la stupidità». Il primo cittadino annuncia una stretta. E d’accordo con prefettura e questura farà verificare le immagini delle telecamere di sorveglianza per sanzionare chi non ha rispettato le norme anti-Covid. Durante la giornata si moltiplicano i messaggi di condanna. Anche il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo parla di «spettacolo inaccettabile». «Mentre i ragazzi non possono andare a scuola, i medici e gli infermieri fanno turni massacranti e i commercianti sono costretti a stare chiusi, si assiste a questo spettacolo inaccettabile. Così si rischia di mandare al macero settimane di sacrifici». Luca Salvetti a Livorno annuncia controlli a tappeto.
Serate di giallo, serate di ballo. C’è già un claim che gira sui social per promuovere e organizzare di nuovo una notte anti-Covid. E ora il timore è proprio che si possa ripetere, dato che la Toscana da lunedì sarà in zona gialla. Certo, per gli esperti della task force regionale non ci sono dubbi: «In quelle città – dice Carlo Tomassini, capo del dipartimento di sanità – ci aspettiamo un nuovo picco di contagi». Quello andato in scena l’altra sera a Lucca non è che un focolaio. E più o meno lo stesso effetto potrebbero avere i capannelli di ragazzi visti in centro a Livorno. Certo, non può stupire che dei giovani abbiano voglia di evasione. «Ma serve responsabilità – dice il governatore Eugenio Giani – E invito i sindaci a vigilare».
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