Il presidio
Regione e sindaci, un coro di no «Una follia solo pensarlo»
Il presidente Giani: «Sono convinto che il governo si ricrederà è una terra patrimonio Unesco e a vocazione turistica»
firenze
Non si sono fatte attendere le reazioni, forti e nette, contro la proposta di collocare in Toscana due depositi di scorie radioattive. Il governatore Eugenio Giani ha ricordato il “valore ambientale unico al mondo” dei siti interessati: «È contraddittorio – ha detto – valorizzare scenari paesistici che come nel caso della Valdorcia diventano patrimoni mondiali dell’Unesco e prevedere poi depositi di scorie di materiale radioattivo nucleare, pur frutto di lavorazioni medicali». «Sono convinto – ha aggiunto - che il governo si ricrederà sull’utilità di una scelta ipotizzata in aree che costituiscono un valore ambientale unico al mondo». Sono intervenuti poi con una nota congiunta i sindaci della Valdorcia e Valdichiana visto che a cavallo fra le due valli è previsto un sito nei comuni di Pienza e Trequanda: «Si tratta di una proposta irricevibile e non negoziabile e che non riteniamo di non poter prendere nemmeno in considerazione in un territorio come il nostro patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e ad alta vocazione turistica. Una notizia che abbiamo appreso in maniera improvvisa e inattesa». «Ci muoveremo in ogni direzione e con tutti gli atti necessari per stoppare la proposta» ha aggiunto il sindaco di Pienza Manolo Garosi. «Non sapevo niente ma è una follia» ha commentato Luca Grisanti, sindaco di Campagnatico, che aggiunge: «Ho scritto al ministro dell'ambiente Costa per invitarlo nel mio territorio. Magari capirà meglio dove siamo. Ma il mio “no” è inequivocabile». Per l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni: «In attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali, affermiamo la nostra netta contrarietà alle possibili localizzazioni toscane, contrarietà che faremo valere in tutti i luoghi deputati e con tutti gli strumenti utili, a partire dalla consultazione pubblica prevista per individuare il sito più idoneo». Intanto ha già lanciato una petizione Stefano Scaramelli, vicepresidente del consiglio regionale: «Follia anche solo pensare di individuare un sito di scorie radioattive e nucleari a Pienza. Serve dire ‘no’, serve fermare il tutto. Non si può accettare che venga commesso questo “crimine ambientale” contro il nostro territorio«. Per il deputato Pd Susanna Cenni, «Il governo escluderà entrando nel merito delle varie ipotesi tutte le realtà ad alto pregio ambientale, paesaggistico, rurale, e coinvolgendo le amministrazioni comunali e regionali». Non ci sta il mondo agricolo: «Proposta inaccettabile, ci opporremo in qualunque sede e con qualunque mezzo per difendere l’agricoltura, il paesaggio e l’economia toscana» ha detto Luca Brunelli, presidente Cia Agricoltori italiani della Toscana; mentre per Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti: «Va tutelato il nostro modello di sviluppo costruito attorno all’agricoltura e alla multifunzionalità quali fattori di salvaguardia e promozione del territorio». —
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