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Bonus per bar e ristoranti, la Regione cambia strategia: "Niente clic day"
L'assessore Marras annuncia per gennaio anche un bando per giostrai e ambulanti turistici e fieristici
Il bando della Regione Toscana dedicato a ristoranti e bar che hanno accusato nel 2020 perdite oltre il 40% di fatturato non si svolgerà con le modalità del clic day: lo ha annunciato oggi la Regione, spiegando che sarà stilata una graduatoria. "Abbiamo deciso di distribuire i 2.500 euro destinati ad ogni impresa partendo da chi, in percentuale, ha visto maggiormente ridursi i propri fatturati", ha spiegato in una conferenza stampa Leonardo Marras, assessore regionale all'economia. "Ristoranti e bar sono stati tra i più penalizzati, quando siamo stati in zona rossa e arancione ma anche nelle settimane di zona gialla, era giusto intervenire", ha sottolineato Eugenio Giani, presidente della Regione.
Il bando sarà finanziato con 19,4 milioni di euro, messi a disposizione negli ultimi giorni dal Governo per i ristori, e sar pubblicato dopo l'Epifania: la data dell'11 gennaio l'obiettivo dichiarato dalla Regione, che ricorda come dei ristori del bando potranno godere anche pasticcerie, imprese di catering e tutto l'universo del mondo della somministrazione, ma anche i locali notturni e da ballo.
Gli interessati avranno 15 giorni di tempo per presentare domanda. Confcommercio Toscana e Confesercenti Toscana, presenti alla conferenza stampa con i rispettivi direttori Franco Marinoni e Massimo Biagioni, hanno espresso soddisfazione per la proposta accolta sul bando.
PRONTO UN ALTRO BANDO
Non solo ristoranti e bar. Per chi ha patito perdite per le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria l’assessore all’economia della Toscana Leonardo Marras annuncia un ulteriore bando di ristori a cui la giunta darà oggi il via libera e che sarà pubblicato, anche in questo caso, subito dopo Epifania.
“Riguarda altre tre categorie che hanno sofferto una forte compressione della propria attività – spiega – ed anche a loro sarà concesso un ristoro di 2500 euro”.
A disposizione ci sono due milioni, già da novembre nel bilancio regionale pronti all’uso, e i destinatari saranno gli operatori di spettacoli viaggianti e itineranti, ovvero i cosiddetti giostrai, gli ambulanti di mercati turistici - come quello del Porcellino a Firenze, tanto per fare un esempio - e gli ambulanti fieristici, quelli cioè che non hanno il banco nei mercati rionali settimanali ma partecipano ai mercati temporanei legati a fiere e feste paesane, tutti eventi per lo più sospesi e cancellati in questi mesi, che non si sono svolti durante il lockdown e nelle settimane arancioni e rosse ma che pure nei mesi estivi, a volte, non si sono potuti tenere per scelta di amministrazioni comunali che hanno voluto così limitare i rischi di assembramento.
Le regole sono le stesse del bando di ristoratori e bar, con una graduatoria che sarà stilata in base alla percentuale di riduzione dei fatturati dando priorità a chi ha subito il maggiore danno. Per accedere è necessario che il fatturato si sia ridotto di almeno il 40 per cento da gennaio fino a novembre 2020.
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