Il presidio
Pluto aveva perso la voglia di vivere, Sandra l’ha guarito
Dalla Valdinievole la storia di un magico incontro al canile
Pluto, il cane che non mangiava più, perché il suo padrone anziano era morto e la padrona era stata portata in ospedale, è tornato alla vita. Anzi alla bella vita. Grazie ad una famiglia di Chiesina Uzzanese che lo ha adottato in pieno lockdown senza conoscere la sua storia.
È stato amore a prima vista per Sandra Varone, 39 anni, consulente di prodotti cosmetici della Just e mamma di due stupende bambine di cinque ed otto anni; e anche per il marito Davide Cavaliere, 39 anni, dipendente di Esselunga, che fra l'altro è allergico ai cani, ma – a quanto pare – non a Pluto.
Questo meticcio biondo che ha compiuto nove anni ad agosto, come tutte le bestiole che arrivano al canile Hermada di Montecatini Terme, ha una storia triste, anzi tristissima alle spalle. Fino ad un anno fa Pluto abitava tranquillo e felice con i suoi padroni, una coppia di anziani in una casa con giardino a Monsummano Terme. E trascorreva le giornate lentamente e con la pazienza di chi sembra sapere che con gli anni possono cambiare anche i ritmi delle persone con cui condividi una vita. Ma un giorno il suo amico umano muore e la moglie viene ricoverata in ospedale.
Non c'è nessuno che voglia pensare alla bestiola, che all'improvviso si ritrova in un canile. Tutta la sua vita viene stravolta, intorno a lui solo facce sconosciute, in un luogo mai visto prima e sicuramente non accogliente come la vecchia casa. Le volontarie si rendono subito conto che qualcosa non va: nonostante le loro cure e le attenzioni di cui lo circondano, Pluto si ostina a rifiutare qualsiasi tipo di cibo. Non vuole più mangiare.
Bisogna fare qualcosa oppure il destino del cane sarà quello di seguire, presto o tardi, il suo anziano padrone. E qui il caso – oppure come racconta Sandra, semplicemente il destino – si mette in mezzo. Infatti la signora, “spippolando” su Facebook si imbatte nella foto di Pluto pubblicata sul profilo di una amica. «Avevo appena perso la mia cagnolina di 15 anni - racconta Sandra Varone - anche lei era stata adottata al canile. Ero distrutta, avevo visto altre foto di cani e mi avevano proposto anche dei cuccioli, ma non mi ero decisa a fare questo nuovo passo. Poi una mattina eccolo lì, vedo Pluto in quella foto, che sembra mi stia guardando e mi suggerisca di andare a prenderlo».
Ma non è così semplice. Siamo in pieno lockdown. Non è possibile uscire e poi c'è da convincere anche il marito di Sandra, che soffre di allergia ai cani. «L'ho visto ed è stato subito amore - insiste Sandra Varone - e la stessa cosa è accaduta quando ho mostrato la foto a mio marito. Quegli occhi, la frase Pluto cerca casa... non ci importava nulla che avesse quasi nove anni. Lo volevo, doveva entrare a far parte della nostra famiglia».
Così Sandra telefona al canile, dove la volontaria le rivolge le domande di rito. L'adozione in questo caso è stata più veloce del solito, perché Sandra era già conosciuta, ma soprattutto perché era importante fare qualcosa per Pluto, che aveva bisogno urgente dell'amore di una nuova famiglia in grado di fargli riprendere il gusto della vita. E la scelta alla fine si rivela proprio quella giusta.
«Quando ce l'hanno portato a casa - commenta Sandra - era spaventato, triste e magro. Ma è bastato soltanto un mese per farlo tornare in perfetta forma». Infatti Pluto ormai è il più viziato della famiglia, goloso non solo delle crocchette, ma soprattutto della ciccia fresca e verdura che i suoi padroni gli cucinano due volte la settimana. «Ma quello che piace di più a Pluto è quando gli faccio gli spaghetti bianchi con una spolverata di parmigiano - confessa Sandra - adesso abbiamo il problema opposto: devo stare attenta che non mangi troppo».
Ad agosto la nuova famiglia di Pluto ha organizzato per lui una festa di compleanno con la torta fatta di polpette e lui, elegantissimo, ha indossato per l'occasione il farfallino nero. Pluto dorme in salotto su un cuscino di piume, coccolato dalle due figlie dei suoi nuovi padroni ed ha assunto un atteggiamento di protezione verso i suoi attuali compagni di vita, come ciascun cane che si rispetti è portato d’istinto a fare. Ancora una volta la potenza dell'amore ha trionfato.
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