Meteo
Il giallo del luogo del massacro e dell’ultimo incontro
L’ex fidanzata del figlio delle vittime nega di aver visto i suoceri quando venne scarcerato il compagno ma è a disposizione della procura per essere sentita
Ilenia Reali
A Sollicciano, ad aspettare che Taulant uscisse dal carcere Elona Kalesha era da sola. Non c’erano le sorelle Viktoria e Dorina. Non c’erano i genitori Shpetim e Teuta Pasho. E non c’era nessun tiramisù preparato per la scarcerazione di quel figlio. Dirà probabilmente questo la trentaquattrenne ex compagna di Taulant se la pm Ornella Galeotti deciderà di ascoltarla. Le racconterà di quel 2 novembre in cui non ha né visto né incontrato i suoceri che non vedeva non dal giorno precedente ma da un po’ di giorni. I rapporti erano buoni ma freddi tanto che lei non saprebbe neppure se il compagno li incontrò quel giorno oppure no. Lei non glielo chiese e lui non glielo disse. Così ha raccontato a chi in questi giorni ha avuto l’occasione di parlarle. Una ricostruzione di quella settimana a cavallo tra l’ottobre e il novembre 2015, periodo in cui probabilmente i coniugi Pasho furono uccisi che non aiuterà, con ogni probabilmente, a fornire l’esatta data della morte della coppia di origine albanese, di quella mattanza che ancora non ha un alibi dai contorni chiari e non ha un luogo dove sia avvenuta.
Ruota ancora intorno al misterioso luogo dell’omicidio, ai rapporti tra i fratelli e la ex compagna e ai segreti sulla vita criminale di Taulant la soluzione di un caso su cui gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo e per cui leggende come quel misterioso tiramisù, verità e testimonianze si mischiano creando un puzzle con le tessere ancora confuse. Ci sono i corpi martoriati e fatti a pezzi e avvolti nel cellophane dentro quelle valige. Ci sono i ricordi sbiaditi, la vita turbolenta del figlio.
Nessuno sembra che vide Shpetim e Teuta il 2 novembre, data in cui si fa risalire la data della scomparsa nella denuncia.
Erano già morti? La scomparsa fu denunciata da una delle due figlie solo l’8 novembre, sei giorni dopo la scarcerazione del figlio. Teulant uscì dal carcere e non incontrò i genitori? Solo lui, ora detenuto nel penitenziario di Argovia in Svizzera potrà chiarire quando li vide – e se li vide - l’ultima volta. Una testimonianza chiave anche per capire se l’omicidio dei genitori possa essere conseguenza dei suoi rapporti nel mondo dello spaccio.
La ex compagna si tira fuori dalla vicenda e tramite il suo avvocato Federico Febbo di Prato ha dato disponibilità ad essere sentita. Al momento non è stata chiamata in procura come ieri non sarebbero state sentite nuovamente neppure le due sorelle Viktoria e Dorina che da ieri si sono avvalgono dell’aiuto dell’avvocata fiorentina Maria Cristina Masotti che precisa di «rappresentare la parte offesa» sottintendendo che le due donne non sono indagate e che il suo ruolo serve «a richiedere la liberazione delle salme dei coniugi».
Le indagini proseguono e sembrano concentrate alla ricerca del luogo dell’omicidio e al predisporre gli atti per sentire Taulant. L’omicidio no sarebbe avvenuto nella casa di via del Pantano, a due passi da Sollicciano, dove è stato effettuato successivamente alla scomparsa un sopralluogo a seguito di cattivi odori denunciati dai condomini ma imputati agli escrementi abbandonati dei cani, non nell’affittacamere di Scandicci.
Tra le cose certe di questa indagine c’è la testimonianza del contadino che ha ritrovato la prima valigia che si dichiara certo che quei trolley non sono lì, nella scarpata a ridosso della Fi-Pi-Li, dal 2015. Se fosse stato così li avrebbe trovati prima, perché quell’area era stata ripulita. Gli inquirenti gli credono e cercano altrove. Dove si recò Taulant dopo essere uscito dal carcere? Secondo i ricordi di Elona pranzarono insieme e rimasero in casa fin oltre il primo pomeriggio. Poi lui uscì? Dove andò? Che fine hanno fatto quei 40mila euro che Shpetim e Teuta sembra avessero da parte? Erano loro o li custodivano per qualcun altro? Qualcuno aveva l’interesse, se ancora non erano stati spesi, ad entrarne in possesso prima del rientro a casa di Taulant? —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
