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Toscana

Dpcm di Natale, le due ipotesi. Speranza: "Rt in rialzo, serve zona rossa"

Dpcm di Natale, le due ipotesi. Speranza: "Rt in rialzo, serve zona rossa"

Il Governo annuncia maxi controlli in aeroporti, stazioni e strade nei giorni. Intanto per la Toscana si attende il pronunciamento della cabina di regia: probabile il ritorno in fascia gialla, anche se gli effetti potrebbero essere limiti 

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Il governo tiene ancora un giorno gli italiani con il fiato sospeso per le misure anti-Covid di Natale, rimandate a questa sera anche a causa del caso dei pescatori in Libia che ha impegnato il premier. Due le ipotesi in campo al momento.

"Stiamo chiudendo le misure definitive che dobbiamo comunicare al Paese e che verranno prese nei prossimi giorni: prevedono un irrigidimento significativo tra il 24 dicembre e 6 gennaio", dice Roberto Speranza, parlando in collegamento ad un incontro organizzato dalla Fnomceo, Federazione nazionale ordini medici.

Durante l'incontro tra Stato e Regione, il ministro avrebbe aggiunto: "L'indice RT già questa settimana sale da 0,82 a 0,86. È perciò necessario, per arginare la risalita dei contagi, disporre dal 24 dicembre al 6 gennaio la zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi e la zona arancione nei giorni lavorativi".

DPCM: LE DUE IPOTESI

Quella più probabile resta sempre quella di una zona rossa nei festivi e prefestivi, dal 24 al 27 dicembre, il 30 e 31 e il 5 e 6 gennaio o per l'intero periodo fino al 3. Il secondo e più drastico scenario, promosso con decisione dall’ala rigorista dei ministri Speranza, Franceschini e Boccia, fermerebbe l’Italia dal 24 dicembre al 6 gennaio, senza interruzioni.

FESTE DI NATALE: LE DEROGHE

Si tratta ancora sulle deroghe al divieto di spostamento, in particolare per consentire ai nonni o comunque a congiunti non conviventi - non più di due - di unirsi ai familiari per il cenone. Il quadro dovrebbe essere definito oggi in Consiglio dei ministri.

TOSCANA ZONA GIALLA

Sempre per oggi è atteso il pronunciamento della cabina della regia sulla fascia di colore della Toscana: i parametri fanno pensare ad un ritorno in zona "gialla", anche se - proprio in conseguenza del nuovo Dpcm in arrivo - le regole previste per questo tipo di fascia sarebbero valide il 21, 22, 23 e probabilmente per il 28, 29 e 30.

MAXI CONTROLLI IN STAZIONI E AEROPORTI

Incombe comunque il weekend del temuto esodo - con treni già "sold out" -, in particolare verso sud, prima della deadline del 21 dicembre per gli spostamenti tra regioni, che è anche l'ultimo fine settimana di shopping libero prima della stretta. Insomma, file e assembramenti visti come un pericolo per la possibile impennata dei contagi, cosicché il ministero dell'Interno ha disposto più controlli in stazioni e aeroporti e sui locali nelle aree della movida. La linea è stata decisa nel Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro Luciana Lamorgese. Già previsto lo schieramento di almeno 70mila unità delle forze dell'ordine, negli ultimi giorni già più visibili nelle verifiche sulle strade delle città. Il messaggio che arriva dal governo è quello di Francesco Boccia, alfiere della linea del rigore. "Natale è più rischioso di Ferragosto - dice il ministro degli Affari regionali, che ha rinviato la riunione con la Conferenza dei governatori -. Dovremo passarlo ognuno a casa propria per tutelare i più fragili e gli anziani". "Chi pensa a feste e cenoni si sbaglia di grosso", dice Boccia, che elogia il leghista Zaia per la decisione di chiudere i Comuni. "Non possiamo aspettare ulteriormente", ha detto il presidente veneto parlando del governo, "Il mio non è un atto di eroismo, ma adesso c'è bisogno di guardare in faccia alla realtà".

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Il Consiglio dei ministri ha intanto impugnato l'ordinanza con cui la Regione Valle d'Aosta ha riaperto ieri bar e ristoranti, in deroga alla fascia arancione in cui si ancora si trova. Sul ricorso dovrà pronunciarsi il Tar regionale, a cui il governo ha chiesto sia la sospensiva sia l'annullamento del provvedimento. 

SCUOLA

Infine il capitolo scuole. "Un dovere riaprire quelle superiori", dice la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, che esorta alla massima prudenza nelle feste. "Se sarà un Natale buono", di rispetto delle regole, conferma il commissario Domenico Arcuri, gli alunni torneranno in classe il 7 gennaio.

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