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Maltrattamenti all’asilo condannate le educatrici
PISA
Colpevoli per i maltrattamenti aggravati sui piccoli dell’asilo del Cep. Ma nessuna delle due imputate rischia di finire in carcere. È arrivata ieri la sentenza di condanna a tre anni e mezzo per Sonia Ori, 60 anni, originaria di Sillano, residente a Pisa, e a due anni, con la sospensione condizionale, per Donatella Castiglioni, 63 anni, di Pisa, in pensione dal primo dicembre.
Con una pena al di sotto dei quattro anni Ori non rischia il carcere, potendo chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali per il periodo previsto dalla condanna.
Dall’arresto ai domiciliari del 4 febbraio 2016, l’ex maestra ha già scontato circa tre mesi che verranno detratti dal verdetto definitivo. Ori e Castiglioni sono responsabili in solido con il Comune condannato come responsabile civile a risarcire le famiglie.
A cinque anni da quando i carabinieri installarono le telecamere nell’asilo dopo la denuncia di due ausiliarie, la sentenza di primo grado cristallizza ruoli e comportamenti delle due educatrici, ormai ex. La terza collega indagata, Marcella Ricci, 63 anni, di Agnano, andata in pensione qualche mese dopo la deflagrazione dell’inchiesta, patteggiò un anno e dieci mesi con la condizionale. Ci sono i filmati a raccontare gli schiaffi e le mani alzate sui piccoli del nido, sgridati per niente e mortificati senza un motivo. Comportamenti non negati a priori dalle due imputate, anche se ridimensionati al momento delle dichiarazioni in aula. Ori ha ammesso di non aver saputo capire di passare un periodo di stress che la rendeva nervosa, ma ha voluto precisare «di aver sbagliato, ma non di essere un mostro». Ha chiesto scusa, piangendo, Donatella Castiglioni, spiegando di non aver saputo frenare le uscite violente della Ori che nel plesso del Cep era temuta dalle colleghe. —
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