Il Tirreno

Toscana

torre del lago 

Il Bimbo e l’impero della droga finisce nella rete della polizia

donatella francesconi

36 anni, gestiva un esercito di spacciatori: sequestrati 110 chili di hashish e 350mila euro Nei guai anche i gestori di un ristorante di Lerici

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio

Trentasei anni, originario del Marocco, sposato con una viareggina, il “Bimbo” - così il soprannome nell’esercito di spacciatori di cui era il capo - con i proventi della vendita di hashish e cocaina ha costruito nel suo Paese di origine un vero e proprio impero, tra ristoranti ed appartamenti. Ieri, per lui, ed altre persone - tra le quali un pesciatino di 56 anni ed un carrarino di 29 - è scattato l’arresto (per due in carcere e per gli altri ai domiciliari).

Quando i poliziotti, approdati all’alba in 100 nella pineta della Macchia Lucchese tra Torre del Lago e Migliarino Pisano, hanno visto i cani anti droga puntare con insistenza le traversine dei binari della Tirrenica, quasi non hanno creduto ai propri occhi. Ben nascosti sotto la linea ferroviaria c’erano 110 chili di hashish e 350mila euro in banconote di piccolo taglio, per pacchi e pacchi di denaro.

Centinaia i clienti - così l’inchiesta della Squadra Mobile della Questura di Lucca e del commissariato di Viareggio della polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze (sostituto Procuratore Giuseppina Mione) - che non solo acquistavano droga, ma si prodigavano in mille servizi a favore degli spacciatori. Fino ad organizzare per loro, e con loro, grigliate in mezzo al parco naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli con cibarie acquistate di tasca propria.

Ventuno sono state le perquisizioni a carico di altrettanti denunciati. Perché del gruppo criminale facevano parte le vedette (il pesciatino arrestato secondo gli inquirenti aveva questo ruolo), autisti (era il compito del carrarino), chi si occupava dei telefoni cellulari, chi delle torce, chi garantiva colazioni e cene. Una logistica, insomma, da vero esercito. Che può contare anche sui “pontieri”, visto che proprio una passerella in metallo è stata smantellata qualche settimana fa a Torre del Lago, installata dagli spacciatori per rendere più facili arrivi e fughe.

E non mancava l’aspetto più feroce dell’esercito di spacciatori che non tollerava intrusi. Quattro gli episodi violenti documentati, e tra questi il più grave ai danni di un senzatetto che aveva cercato riparo in pineta. Reo di non aver capito, dopo le botte prese, che non doveva più farsi vedere, gli spacciatori gli hanno ripetutamente infilato la testa nell’acqua.

Nell’inchiesta sono finiti anche i gestori viareggini di un ristorante di Lerici, in Liguria, i quali da un anno circa avevano rilevato “La Conchiglia Bistrot”. I due sono stati denunciati per «associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e all’auto riciclaggio, avendo gestito l’attività in nome e per conto del sodalizio», come si legge nella nota diffusa dalla Questura di Lucca. Il ristorante è stato sottoposto a sequestro preventivo. —

donatella francesconi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web