Il Tirreno

Toscana

Banche

Giani su Monte dei Paschi: «Con un piano solido lo Stato può restare altri due anni»

La sede del Monte dei Paschi a Siena
◗
La sede del Monte dei Paschi a Siena

Il presidente parla anche di Piombino e della Bekaert: «Penso a delle sinergie»

1 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Se il piano industriale che sarà portato giovedì 17 dicembre in Cda del Monte dei Paschi «ha prospettive solide», allora «possiamo chiedere allo Stato di soprassedere per almeno un paio di anni alla cessione delle quote».
 
Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, intervistato da Radio Bruno Toscana.
 
Il protrarsi della presenza del Tesoro nel capitale, per Giani, potrebbe «consentire che il Monte dei Paschi superi quella logica di appesantimento sui propri conti dei crediti deteriorati o del contenzioso legale con la fondazione, e possa ritrovare anche quella appetibilità che possa mettere la banca in condizione di non essere incorporata. Sono convinto che questo sia possibile: abbiamo la convergenza degli enti locali e dei sindacati, e sto trovando sempre più consenso».
 
In merito alla vertenza Bekaert, il governatore toscano ha sottolineato che «stiamo affrontando anche col Ministero giornate di stretto rapporto, di approfondimento sul destino dell'area siderurgica di Piombino: ecco che là dove lo Stato potrebbe entrare anche in quota significativa, è evidente che dobbiamo vivere Bekaert in alcune funzioni del ciclo della filiera dell'acciaio che poi porta a Piombino. Di conseguenza è lì che a mio giudizio c'è la possibilità di rivedere una funzione per questa azienda». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web