Il Tirreno

Toscana

covid e economia

Ristoratori Toscana: "Aprire a queste condizioni è una condanna a morte"

Una manifestazione a Firenze dei Ristoratori Toscana
◗
Una manifestazione a Firenze dei Ristoratori Toscana

Sondaggio fra gli iscritti, solo il 50% lavorerà a Natale: "Lo facciamo per disperazione"

1 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. "Aprire a queste condizioni, con il coprifuoco alle 18, senza la possibilità di lavorare la vigilia di Natale e di Capodanno, è una condanna a morte, a chiudere per sempre": questa l'accusa di Pasquale Naccari,  presidente del gruppo Ristoratori Toscana, che ha reso noti i risultati di un sondaggio fra gli associati secondo cui, nel caso la settimana prossima la Toscana si ritrovasse in zona gialla, solo il 50% dei bar e dei ristoranti aprirà. Da qui l'hashtag #iononapromaseaproperdisperazione lanciato dal gruppo.
 
Dal sondaggio emerge anche come il 30% dei ristoratori interpellati abbia "il patrimonio aziendale in rosso", il 40% abbia attinto ai risparmi personali e ora abbia iniziato ad accumulare debiti.
 
"Il 30% di noi rischia di chiudere - lamenta Naccari - e questo per il disinteresse del nostro Governo che ha investito nel settore un terzo di quanto hanno fatto altre nazioni. Il disinteresse del Governo, che ci vuole condannare così alla morte, è confermato dalle previsioni di spesa del Recovery Fund, che in altri stati, come la Germania per turismo e cultura, si attesta a 30 miliardi e in Italia invece solo 4 miliardi. Significa davvero che per questi due settori, in particolare, l'interesse di chi ci governa è pari allo zero".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web