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La Toscana resta arancio, prevale la prudenza
Deluse le speranze dei toscani nonostante il pressing del presidente Eugenio Giani
La Toscana resterà in zona arancio, probabilmente fino al 20 dicembre. Nonostante un sensibile miglioramento dei dati sul contagio, nonostante il pressing del governatore Eugenio Giani, vengono deluse le speranze dei toscani di poter accedere alla fascia di rischio inferiore, quella gialla, con un conseguente allentamento delle misure restrittive.
Nel gruppo delle regioni che passano al giallo (Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte) la Toscana non c'è.
In Italia l'indice Rt è sceso, passando da 0,91 a 0,82. La Toscana ha un indice inferiore alla media nazionale, cioè a 0,76. L'Rt indica quante persone possono essere contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo, in relazione all’efficacia delle misure restrittive. Ma il Comitato tecnico scientifico mantiene la linea della prudenza.
Resta elevata sul territorio nazionale l'incidenza dei casi sulla popolazione, intorno a 450 casi per 100mila abitanti. "In alcune aree del paese si nota un aumento dell'incidenza stessa. Rimane al di sopra della soglia critica il tasso di occupazione sia in area medica che in terapia intensiva. Quindi nonostante una leggera diminuzione dell'Rt è necessario che i cittadini continuino a mantenere comportamenti estremamente prudenti", ha detto Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute.
Tra i parametri toscani sfavorevoli insieme a quelli di altre 15 regioni è "l'impatto alto" sui servizi sanitari per sovraccarico di terapie intensive e area medica.
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