Il Tirreno

Toscana

il sistema “io” 

Ma la stessa applicazione col bonus vacanze fece flop

M.s.

Per utilizzarla occorre entrare  con credenziali Spid o con carta  d'identità elettronica. Inoltre  non è compatibile con i tablet  e ai servizi non si accede dal pc

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LIVORNO

IO è l'applicazione per smartphone sviluppata a partire dal 2018 da PagoPA, il sistema dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi in Italia, gestita dall'omonima società pubblica partecipata dallo Stato.

IO viene descritta dagli sviluppatori come «un unico punto di accesso per interagire in modo semplice e sicuro con i servizi pubblici locali e nazionali, direttamente dal tuo smartphone».

Per utilizzare IO è necessario effettuare l'accesso con le credenziali Spid o con la carta d'identità elettronica Cie 3.0 (solo per alcuni utenti Android). L'applicazione è pensata per ricevere avvisi e comunicazioni da qualunque ente pubblico, per rimanere aggiornati sulle scadenze (per esempio la necessità di rinnovare la carta d'identità o di pagare la Tari), e infine per completare il pagamento di servizi e tributi tramite PagoPA, utilizzando i metodi di pagamento preferiti e tenendo sempre a portata di mano lo storico di tutte le operazioni. L'applicazione può anche essere utilizzata per ricevere notifiche dalla Protezione civile.

IO ha fatto parlare (male) di sé quest'estate per l'erogazione del bonus vacanze, per il quale è ancora possibile fare domanda e per ottenere il quale l'applicazione rimane l'unico strumento. I primi utenti che a luglio avevano provato a utilizzarla avevano ricevuto un generico messaggio "Ooops, qualcosa è andato storto! Probabilmente è un errore momentaneo, riprova per piacere!" oppure un errore di "Tempo scaduto" anche dopo solo pochi secondi dall'avvio delle procedure.

Allo stesso modo l'applicazione non è compatibile con i tablet, né i suoi servizi non sono stati resi accessibili da computer, e la necessità dello Spid taglia fuori tutti coloro che ancora non lo hanno attivato. Risultano così penalizzati soprattutto gli anziani, ai quali si aggiungono i non vedenti: poiché IO non supporta gli “screen reader”, le persone cieche o ipovedenti non possono utilizzarla in autonomia.

Secondo il sito ufficiale io.italia.it in Toscana IO è attiva solo nel Comune di Campi Bisenzio e sarà presto attivata nel Comune di Firenze, mentre in Italia offrono già i propri servizi Aci (l'Automobile club d'Italia) e Agenzia delle entrate.

Gli sviluppatori sottolineano che l'applicazione è ancora in fase Beta: scaricandola si partecipa cioè alla sperimentazione di un prodotto che non è ancora al pieno delle sue potenzialità.

Al momento in cui andiamo in stampa l'applicazione è stata scaricata da quasi 3 milioni e 750mila utenti.



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