Il Tirreno

Toscana

Firenze 

Sequestra e minaccia la madre di 91 anni, arrestato ex atleta del calcio storico

Matteo Leoni

Per bloccare il 58enne fuori controllo sono intervenuti i carabinieri addestrati per le operazioni di anti-terrorismo 

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firenze

Negli anni '80 è diventato famoso a Firenze per essersi reso protagonista di episodi di violenza gratuita. Adesso che sono passati 40 anni l'ex calciante di calcio storico fiorentino Roberto Guadagnolo, anche a 58 anni non smette di far parlare di sé. Ieri a Scandicci alle porte di Firenze i carabinieri lo hanno arrestato dopo che aveva sequestrato in casa la madre novantunenne. Minacciando anche di aggredirla con un taglierino.

Unica colpa della madre anziana, che si ritrovata minacciata con un’arma dal figlio, è quella di non avere a disposizione un farmaco che l’uomo aveva terminato. Guadagnolo, un passato burrascoso alle spalle che lo ha portato ad accumulare una serie di condanne per reati violenti contro la persona, era stato scarcerato il 17 settembre dal penitenziario fiorentino di Sollicciano ed era stato mandato agli arresti domiciliari a casa della madre. Un gigante di un metro e novanta per quasi cento chili, in stato di agitazione. Per evitare che qualcuno si facesse male gli ufficiali dell'Arma del comando provinciale di Firenze hanno deciso di far intervenire la squadra di primo intervento, ossia i carabinieri addestrati per le operazioni antiterorrismo, usati nei contesti più a rischio. E anche i militari addestrati alla gestione di situazioni a particolare rischio hanno fatto fatica a immobilizzarlo, tanto che sono dovuti ricorrere allo spray al peperoncino per rendere innocuo l’aggressore.

L'uomo, che nel luglio del 2018 in carcere arrivò ad aggredire gli agenti della polizia penitenziaria prendendoli a pugni, è finito di nuovo in cella per sequestro di persona, minacce aggravate e lesioni a pubblico ufficiale. Secondo il racconto dei carabinieri, ad avvisare il 112, poco prima di mezzogiorno, sono stati alcuni residenti, allarmati dalle grida dell'anziana provenienti dalla casa. Arrivati sul posto, i carabinieri hanno trovato ad aspettarli fuori dall'appartamento uno dei fratelli del cinquantottenne. L'uomo ha riferito che il fratello si era barricato in casa, aveva rotto il vetro di una porta della cucina e aveva minacciato la madre con un taglierino perché pretendeva di avere un farmaco che aveva finito. I militari hanno tentato di entrare una prima volta simulando un semplice controllo di polizia. Fallito questo tentativo perché l’ex calciante si è rifiutato di aprire la porta, e temendo per l'incolumità dell'anziana che di fatto si trovava sequestrata nell'abitazione, i carabinieri hanno deciso di passare ad altri metodi, decisamente più energici. Così è stata creata una “cornice di sicurezza” intorno all'abitazione ed è stato richiesto l'intervento di un negoziatore, dei militari dell'aliquota primo intervento (l'antiterrorismo, ndr) e dei sanitari del 118. I carabinieri hanno bussato e dopo alcuni minuti ha aperto la porta la madre ultranovantenne, impaurita ma in buone condizioni fisiche.

A questo punto Roberto Guadagnolo ha inveito in prima battuta contro gli operatori del 118: ha scagliato contro di loro una sedia, senza colpirli, perché gli avevano detto che non avevano il farmaco che voleva. Poi si è vestito. Ha indossato pantaloni, scarpe, un casco da moto integrale e si è diretto verso i carabinieri, dopo aver messo il taglierino nella tasche dei pantaloni, minacciando di aggredirli se non fossero usciti. I militari sono intervenuti immobilizzandolo, usando anche dello spray urticante, riuscendo a scongiurare che qualcuno si facesse male. —

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