Italia
Ceccardi: «Rifarei tutto» Ma nella Lega parte la corsa alla leadership
firenze
Sbatte i pugni, si arrabbia - ostentando il sorriso - con i giornali e «gli opinionisti del day after» che raccontano di una meteora, di una leonessa abbacchiata. Con gli alleati (citofonare ai forzisti Mallegni e Mugnai) convinti ora che un candidato più moderato avrebbe rastrellato più voti. Ma Susanna Ceccardi tira dritto. «Dove abbiamo sbagliato? Io rifarei tutto», dice la leghista, in un video girato da Bruxelles, sfidante (sconfitta) di Giani. E aggiunge. «Non ci arrendiamo. Io resto all’europarlamento. So che il Pd preferirebbe che restassi in consiglio regionale, ma solo perché così non ci sarebbe più un eurodeputato toscano a vigilare sui fondi Ue». «Io non mollo mai», posta citando Roosevelt.
Rimasta in silenzio per due settimane, la Susy si sfoga. «È stato un risultato storico, quasi il 41%, mai fatto prima». Anche se in realtà è il 40,46% e vent’anni fa ci arrivò anche Matteoli (40,05). Riconosce a Giani la vittoria ma per aver fermato i «moderati» (fra cui si ricomprende) grazie «alla sinistra radicale». Ma è chiaro che il ruggito di Susy è rivolto all’interno, perché la Lega toscana è un partito in fibrillazione. La sua leadership in bilico. Già dal direttivo regionale di domani sera proverà a zittire i mugugni, poi lo farà presentandosi alla prima seduta del consiglio regionale. «Bisognerà discutere delle segreterie provinciali che sono andate peggio, come Firenze e Prato»,ha confidato a Elisa Montemagni, la fedelissima campionessa di preferenze a Lucca (oltre 12mila). «E anche di Comuni capoluogo in cui siamo andati sotto il Pd».
«Ma se i sindaci non li ha neppure ascoltati! In molti capoluoghi la Lega è stata superata da Fdi perché in lista ha voluto solo i suoi, ci sono molti militanti pronti ad andarsene», filtrano i malumori fra i sovranos. Tanto che questo sarebbe già l’antipasto di un congresso regionale, dove pare che Ceccardi voglia schierare il compagno Andrea Barabotti. Dall’altra parte è già pronto Manuel Vescovi, che gode della fiducia di Giorgetti e Zaia. E sul cui carro potrebbero saltare molti Susy’s boy spaventati dal declino della cascinese. —
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