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il meteo impazzito 

Sull’Amiata quindici centimetri di neve

Sull’Amiata quindici centimetri di neve

Non succedeva da oltre un decennio, ma allora fu solo una spruzzata. Temperature crollate di una decina di gradi

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GROSSETO

L’ultima volta era successo più di un decennio fa, ma fu solo una spruzzata di bianco. Era il 19 settembre, ricordano gli amiatini. Ma una nevicata “vera”, almeno 15 centimetri in vetta, non la ricordano neppure i più anziani. Eppure sabato notte, mentre sulla costa pioveva e il cielo era illuminato dai fulmini, il monte Amiata è stato coperto da una coltre di candida neve. Passare dal bagno al mare al clima invernale è stato un attimo, anche se nei prossimi giorni le temperature torneranno a salire e avremo un ottobre abbastanza mite.

Per la nevicata fuori stagione la “responsabilità” è delle temperature, crollate di una decina di gradi in pianura, dove è stata registrata una massima di 12 gradi e una minima di 9, quanto basta per arrivare a zero gradi ai 1738 metri della vetta del Monte Amiata, ma anche ai circa 1500 di Prato delle Macinaie, dove la nevicata è stata meno intensa, ma comunque significativa.

«Le temperature sono rimaste sotto lo zero almeno fino alle 8-9 della mattina – spiega Michele Arezzini, guida ambientale, curatore per passione del sito web di promozione turistica visitmonteamiata.it –. Sono caduti 10-15 centimetri di neve ».

«Questo è il periodo di “rottura” tra la stagione estiva e quella autunnale – spiega Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma – E in questo frangente si possono verificare irruzioni di aria fredda che non escludono bruschi abbassamenti di pressione atmosferica come quelli che si sono verificati. Normalmente, in questo periodo a Grosseto la temperatura minima varia tra 12 e 13 gradi – dettaglia Gozzini – e la massima tra 24 e 25 gradi. Ebbene, oggi (ieri, ndr) la minima ha sfiorato 9 gradi e la massima era intorno a 12 gradi: significa che siamo di circa 10 gradi al di sotto della media del periodo».

Il tempo migliora

Il maltempo, comunque, dovrebbe terminare nella giornata di oggi. La sala operativa della Protezione civile regionale ha esteso il codice giallo in corso a quasi tutta la Toscana, fino a mezzogiorno, poi è prevista un’attenuazione dei fenomeni. Rimangono fuori dall'avviso solo Lunigiana, Garfagnana e la costa nord. L'avviso è per rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore, ovvero frane e esondazioni, per via dei terreni imbevuti dalle precipitazioni degli ultimi giorni e i corsi d'acqua già carichi. C'è pure un rischio per temporali forti, attesi nelle zone prossime alla foce dell'Arno, sull'Arcipelago e all'Argentario, lungo praticamente quasi tutta la costa, e nell'entroterra nella parte pi meridionale della provincia di Pisa, sulle Colline metallifere e nel Grossetano. Si aspettano pure grandinate e colpi di vento.

I danni del vento

Intanto nella zona di Rosignano si fanno i conti dei danni della tromba d’aria che ha devastato una zona molto ampia, mandando due persone in rianimazione, il maestro di tennis e il suo allievo travolti dal crollo del pallone del circolo Canottieri e costringendo fuori di casa gli abitanti dei Palazzoni, 87 le famiglie che hanno ricevuto l’ordinanza, sono 28 gli appartamenti completamente inagibili.

In alcune zone il vento ha fatto danni devastanti, come in via Oberdan Chiesa, la strada per il mare, dove tutti gli alberi sono stati “violentati” dal vento, la maggior parte dei rami, anche i più grandi, sono stati spezzati di netto. Un panorama completamente stravolto. —

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di Redazione web