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Elezioni in Toscana: Pd primo partito, exploit Fdi. Giani-Ceccardi: 5 province a testa

Elezioni in Toscana: Pd primo partito, exploit Fdi. Giani-Ceccardi: 5 province a testa

La geografia del voto nella nostra regione. La conta dei comuni è favorevole al neopresidente: 149 contro i 117 della candidata del centrodestra

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FIRENZE. Il Pd rimane il primo partito in Toscana, malgrado la scissione di Italia Viva, e accresce il suo vantaggio sulla Lega: i democratici in questa tornata di elezioni regionali hanno ottenuto il 34,71% dei consensi, in leggera crescita rispetto al 33,3% delle europee 2019 pre-scissione, ma in netto calo rispetto al 46,3% delle regionali 2015. Italia Viva, che si presentava insieme a +Europa, ha ottenuto il 4,48%. La Lega, col suo 21,78%, cede circa dieci punti rispetto alle europee 2019 (31,5%), ma cresce rispetto al 2015 (16,2%).

EXPLOIT DI FDI

Il partito che fa registrare la crescita pùi forte in questa tornata elettorale Fratelli d'Italia, passato dal 3,9% del 2015 al 13,5% di oggi, più che triplicando i consensi. In netta flessione invece, rispetto a cinque anni fa, Forza Italia (dall'8,5% al 4,1%), il Movimento 5 Stelle (dal 15,1% al 7%), e la sinistra radicale di Toscana a sinistra (dal 6,3% al 2,86%).

La legge regionale toscana prevede che le liste facciano "scattare'"consiglieri eletti soltanto se raggiungono un quorum del 5% per le liste non coalizzate, e del 3% per le liste che corrono in coalizione: le sei liste che raggiungono il quorum sono Pd (22 consiglieri), Italia Viva-+Europa (2), Lega (7), FdI (4), Forza Italia-Udc (1), M5s (1). A questi si aggiungono i seggi assegnati ai candidati presidente non eletti (Susanna Ceccardi e Irene Galletti) e ai candidati regionali del listino bloccato (Giovanni Galli, per la Lega).

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GIANI VS CECCARDI: 5 PROVINCE A TESTA

Eugenio Giani vincente a Firenze, Livorno, Pisa, Prato e Siena, Susanna Ceccardi ad Arezzo, Grosseto, Lucca, Massa Carrara e Pistoia. Questo l'esito della sfida elettorale in Toscana fra il candidato del centrodestra e la candidata del centrosinistra, che si chiude con un pareggio per quanto riguarda il numero di province "conquistate". La conta dei comuni invece favorevole a Giani: 149 contro i 117 di Ceccardi. Il presidente uscente del Consiglio regionale ha avuto in Firenze la sua roccaforte, con un dato del 57,42% su tutta l'area metropolitana: i picchi sono stati il 65,28% di Marradi, il 63,27% di San Casciano Val di Pesa, il 62,63% di Fiesole e Pontassieve, mentre nel capoluogo Giani ha ottenuto il 60,3%.

Ceccardi ha avuto il consenso percentuale più alto a Tresana (Massa Carrara) col 68,81% dei voti, a Fabbriche di Vergemoli (Lucca) col 68,64%, e a Villa Basilica (Lucca) col 66,11%. Irene Galletti, candidata del Movimento 5 Stelle, raggiunge la doppia cifra a Collesalvetti (Livorno) con il 10,75% dei voti. Doppia cifra anche per Italia Viva, in accoppiata con +Europa, in una quindicina di comuni toscani: fra questi anche Rignano sull'Arno, paese d'origine del leader Matteo Renzi, dove Giani ha la meglio su Ceccardi. Quest'ultima invece vittoriosa (col 45,59%) a Laterina Pergine Valdarno, luogo di nascita dell'ex ministro Maria Elena Boschi, e a Capalbio (col 48,27%), salotto estivo della sinistra. 

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