Italia
Ladri con lo spray al peperoncino scoperti e inseguiti in mezzo ai campi
Decisivo l’allarme lanciato dai vicini della famiglia derubata Presi e denunciati un uomo di 43 anni e un ragazzino di 15
GROSSETO
Il furto è stato sventato da un grande inseguimento in aperta campagna. E i derubati ringraziano le forze dell’ordine.
Due mattine fa si è scatenata una specie di far west tra Grosseto e Marina. Due ladri hanno tentato di rubare all’interno di una casa – cercavano soldi e gioielli – ma sono stati avvistati dai vicini muniti di cannocchiale che hanno prima seguito da lontano i movimenti sospetti e poi dato l’allarme. Ne è seguito un inseguimento in mezzo ai campi messo a segno da Volanti e militari, arrivati in zona con gran dispiegamento di pattuglie. Hanno dato una mano alcuni abitanti delle campagne, che sono accorsi per mandar via i malintenzionati.
Due uomini – un adulto di 43 anni e un giovane di 15, quest’ultimo poi recuperato dalla madre in piazza Palatucci – sono stati portati in Questura e denunciati a piede libero. Tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale in concorso, i capi d’imputazione riportati nella denuncia. Oggi il derubato ringrazia commosso.
Si chiama Andrea Augusti, fa il sommozzatore, ha 63 anni e vive con moglie e figlia in campagna, a pochi chilometri dal mare. La sua casa era vuota, due mattine fa; c’erano solo quattro cagnoline. «Voglio ringraziare le forze dell’ordine – dice – Carabinieri e polizia sono intervenuti tempestivamente e un grazie di cuore va al luogotenente Mario Corsi, che comanda la stazione dei carabinieri di Marina di Grosseto, il quale oltretutto era in licenza per ferie e ha rischiato la vita per noi. È intervenuto in borghese ed è stato colpito dallo spray al peperoncino sul volto. È stato bravo e coraggioso, teniamo a dirgli il nostro grazie sincero. E se invece dello spray il ladro avesse avuto un’arma peggiore? Siamo rimasti commossi», dice sottolineando la tempestività nell’inseguimento e nella cattura dei malintenzionati.
«Sono felice di aver constatato – prosegue – che qualcosa funziona; di solito in Italia si tende a denigrare».
A dare una mano, si diceva, sono stati anche una serie di abitanti delle campagne, raggiunti dalla notizia di queste presenze sospette.
Racconta un grossetano. «Passavamo di lì, quando abbiamo avvistato due persone che scavalcavano la recinzione della casa». Da lì in poi è partita una raffica di telefonate indirizzata ai proprietari della casa e alle forze dell’ordine.
Un altro abitante della zona, nel “far west” che si è creato con la fuga dei ladri nei campi, senza pensarci due volte ha preso la propria macchina dirigendosi verso il punto in cui uno dei due si era rintanato. «Ho scavalcato il fossino e li ho bloccati», dice.
In zona sarebbe stata avvistata una macchina con 4 persone a bordo che prima del colpo avrebbe scaricato i 2 autori del tentato furto, per poi ripartire. Vi erano altre due persone dunque? È possibile: resta infatti da capire in quali modi e con quali mezzi i due abbiano raggiunto il luogo da svaligiare, visto che all’arrivo delle forze dell’ordine fuggivano nei campi a piedi, senza alcun mezzo di locomozione.
Intanto, il carabiniere colpito dallo spray al peperoncino ha dovuto ricorrere alle cure mediche.
Gli occhiali hanno in parte attutito le reazioni sulla cute, che sono state comunque violente sul braccio usato per ripararsi.
Lo spray al peperoncino, solitamente usato dalle potenziali vittime e dalle forze dell’ordine per difendersi dai malviventi, è stato usato qui al contrario, ovvero dai ladri per difendersi da forze dell’ordine e derubati.
E non è la prima volta. Le microbombolette sono facilmente reperibili in commercio come strumenti di difesa anche se in parecchie occasioni sono state impiegate come strumento di rapina. La confezione, che dopo l’uso era stata abbandonata in un campo, è stata ritrovata ieri e consegnata alle forze dell’ordine. –
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