Il presidio
Salvini strattonato da una donna che gli strappa camicia e rosario gridando: "Io ti maledico". E qualcuno la insulta: "Maledetta scimmia"
E' successo durante il suo odierno tour elettorale. La trentenne è stata identificata e sarà denunciata. La solidarietà del ministro Lamorgese, del Pd e delle altre forze politiche al leader leghista
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PONTASSIEVE. Prima il cambio di programma per le minacce al locale che avrebbe dovuto ospitarlo, poi un'aggressione: la tappa di Pontassieve (Firenze) del tour elettorale in Toscana di Matteo Salvini, stamani, mercoledì 9 settembre, è stata segnata da un episodio violento. Appena il leader leghista è arrivato in centro per il suo comizio, una 30enne originaria del Congo lo ha strattonato, urlandogli, "Io ti maledico!", e finendo per strappargli la camicia e un rosario che portava al collo, prima di essere bloccata dalle forze dell'ordine. Come si percepisce nel video, all'indirizzo della donna sono volati da qualche fan leghista insulti razzisti ("Maledetta scimmia").
La giovane sarà denunciata dalla polizia: vive da tempo in Italia, si è laureata all'Università di Firenze, è stata vittima di episodi di odio razziale in passato, secondo quanto ha rivelato la sindaca di Pontassieve Monica Marini, e attualmente svolge il servizio civile. Il suo gesto, secondo la questura, non era programmato, e non è legato alla manifestazione di protesta che ha accolto Salvini in città, a cui hanno partecipato poche decine di contestatori.
"La camicia me la ricompro, ma strappare dal collo un rosario che mi ha regalato un parroco è una cosa che non sta né in cielo né in terra, e quella persona si dovrebbe vergognare", ha detto a caldo Salvini, il quale poi in una diretta Facebook ha smorzato i toni: "Alla persona che mi ha aggredito - ha affermato - dico che mi dispiace per te, ma non porto rancore, ti perdono, capitolo chiuso, andiamo avanti. Non uso questo gesto, di cui avrei voluto fare a meno, per fare campagna elettorale. Questo episodio non mi ha impaurito ma mi ha solo stupito in negativo. La Toscana non è questo, non è violenza, ma è inclusione, rispetto, confronto". Intanto a Salvini un nuovo rosario è stato donato nel pomeriggio dal parroco di Luco di Mugello, altra tappa del suo tour in provincia di Firenze.
"La cosa bella che mi porto via da Pontassieve - ha aggiunto - non è quella poveretta là, ma una signora che mi ha detto 'Matteo, io non la penso come te, ma ti chiedo scusa a nome di quella deficiente, se vuoi ti offro un caffè".
A questa rabbia rispondo col sorriso e col lavoro, evviva l’Italia delle donne e degli uomini che credono nella libertà, nella serenità e nel lavoro.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) September 9, 2020
P.s. Per la “signora” che mi ha aggredito e insultato non provo rabbia, solo pena e tristezza. Avanti, senza paura e a testa alta
LE REAZIONI. Unanime la condanna dell'episodio da parte delle forze politiche e delle istituzioni: "Massima solidarietà al senatore Salvini per quanto successo quest'oggi, la politica abbassi i toni ed eviti di esasperare la campagna elettorale", ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Il Paese ha bisogno di una campagna elettorale serena, ogni forma di violenza e di intolleranza, anche solo verbale, deve essere condannata ed isolata", ha dichiarato a sua volta il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.
"Mi fa tristezza che chi vuole scendere in piazza per manifestare il proprio pensiero come Matteo Salvini debba essere aggredito, che ci sia un clima di odio", ha affermato la candidata leghista Susanna Ceccardi in un comizio. "Mi dispiace, un episodio che mi dispiace, un episodio grave", ha commentato a sua volta Eugenio Giani, candidato del centrosinistra.
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"Condanniamo con nettezza l'aggressione avvenuta poco fa ai danni di Matteo Salvini. La Toscana è e deve continuare ad essere terra che si contraddistingue per un dibattito politico corretto e noi vogliamo che tutti possano manifestare liberamente le proprie idee, che si tratti di chi la pensa come noi o diversamente". Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano. Solidarietà a Salvini è stata stata espressa anche dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti.
"Esprimo la mia vicinanza democratica al senatore Salvini per l'episodio di aggressione che ha dovuto subire a Pontassieve. L'esercizio della libertà nel nostro Paese è stato conquistato con la lotta di Liberazione e la Resistenza a cui hanno partecipato migliaia di quelli che Salvini definisce 'rossi', addirittura qualificandoli come fascisti. Non condivido pressoché nessuna delle idee di Salvini ma sono davvero pronto a battermi perché possa esprimerle". Lo dichiara in una nota Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.
Rossi ricorda al tempo stesso a Salvini "che se avessero vinto i fascisti tutta l'Europa si sarebbe trasformata in un immenso campo di concentramento e che diversamente da quello che racconta in giro fascismo e antifascismo non sono cose del passato".
"Esprimo la mia solidarietà a Matteo Salvini. Nessuna forma di violenza deve mai essere usata per dimostrare il proprio dissenso rispetto alle idee degli altri", ha dichiarato Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.
Irene Galletti, candidata alla presidenza della Toscana per il M5S, ha invitato a non fare il gioco del leader leghista: "Nelle ultime ore circolano ovunque le immagini di un'assessora leghista di Como, impegnata a strappare la coperta a un senzatetto che stava dormento e gettarla tra i rifiuti. Ovviamente Matteo Salvini non ha pensato nemmeno per un secondo di condannare questo gesto ignobile. Ecco, io credo che contestare una persona così sia giusto, politicamente e moralmente. Ma guai a scadere nelle aggressioni fisiche, altrimenti si fa il suo gioco, permettendogli di fare quel che gli riesce meglio: la vittima. Salvini e Ceccardi si sconfiggono con gli argomenti, non certo con la violenza".
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