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Elezioni e Covid: mascherine, riconoscimento visivo e scheda a domicilio

Matteo Scardigli
Elezioni e Covid: mascherine, riconoscimento visivo e scheda a domicilio

Chi non si può recare al seggio perché in isolamento deve avvertire il Comune entro il 15 settembre

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Ancora pochi giorni (forse solo alcune ore) per la firma dell’ordinanza del presidente della Regione Enrico Rossi sulle norme anti Covid-19 da rispettare per andare a votare domenica 20 e lunedì 21 settembre per il referendum, le elezioni regionali e quelle amministrative, nei Comuni della Toscana che eleggono il nuovo sindaco e il consiglio comunale. Nel testo dell’ordinanza del governatore uscente ci sarà una novità assoluta che desta già alcune preoccupazioni: per completare l'identificazione dell'elettore il presidente di seggio potrà chiedergli di abbassare la mascherina. Quindi sarà necessaria la doppia identificazione: documento e riconoscimento “visivo”.

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In attesa dei dettagli dell’ordinanza di Rossi, la Regione invita i cittadini a “studiare” le linee guida nazionali al voto, indicate nella circolare 39 del 2020, diramata a tutti i prefetti dalla Direzione centrale per i servizi elettorali e su cui i prefetti si stanno confrontando in queste ore con i rappresentanti dei Comuni. Ecco allora cosa c'è da sapere per votare in sicurezza.

Tessera elettorale alla mano (chi l'ha smarrita o esaurita può richiederla al proprio Comune di residenza) ci si reca al seggio indicato (sulla tessera). Ciascun Comune, qualora avesse previsto sedi alternative a quella abituale dell’elettore, dovrà comunicare all'elettore l'eventuale cambiamento. Per l'allestimento del seggio occorre prevedere percorsi dedicati e distinti di ingresso e di uscita, chiaramente identificati con opportuna segnaletica, in modo da prevenire il rischio di interferenza tra i flussi di entrata e quelli di uscita.

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Per evitare assembramenti gli ingressi potranno essere contingentati, e potranno essere allestite apposite aree di attesa all'esterno dell'edificio stesso. All'interno del seggio, ipotizza la Regione, è possibile che le singole sezioni siano state distanziate fra gli spazi a disposizione nell'edificio. Vale a dire che - diversamente rispetto alle elezioni pre-Covid - anziché trovare le sezioni in stanze adiacenti o contigue, queste potrebbero esser state collocate su due piani diversi o in ali distinte dello stesso fabbricato. I locali dovranno prevedere un ambiente ampio a sufficienza per consentire il distanziamento di 1 metro sia tra i componenti del seggio che tra questi ultimi e l'elettore, ed essere dotati di finestre per favorire il ricambio d'aria .

Vietato andare al seggio con la febbre oltre i 37.5 gradi e/o in presenza di sintomatologia respiratoria (tosse, difficoltà a respirare o condizioni peggiori), se si è stati in quarantena o isolamento domiciliare o a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni.

Come al supermercato, alle Poste o in ospedale, anche al seggio elettorale la mascherina va indossata correttamente, coprendo naso e bocca; i guanti invece non sono obbligatori. Ancora non è dato sapere se all'ingresso ne verranno messe a disposizione per chi avesse dimenticato, rotto o smarrito la propria. Si attende inoltre un'ordinanza relativa a chi rifiuta di indossare la mascherina. Al netto della presenza delle forze dell'ordine, che provvederanno a intervenire laddove necessario, il buonsenso – anticipa la Regione – vuole che il diritto alla salute prevarrà sul diritto di voto. È certo invece che ci saranno dispenser con il gel per le mani. È infatti obbligatorio igienizzarsi prima di accedere alla cabina elettorale, consigliato invece farlo dopo. L'unico momento in cui ci si può togliere la mascherina è quello del riconoscimento. L'operazione potrà essere richiesta dal presidente di seggio o chi ne fa le veci, mantenendo una distanza di almeno 2 metri, e non durerà più di qualche secondo.

Per votare si deve usare la matita copiativa in dotazione, cercando di rimanere nella cabina elettorale il minor tempo possibile. L'utilizzo di un qualsiasi altro dispositivo, come la matita portata da casa per motivi di igiene, invalida il voto. Nel referendum popolare confermativo e nelle elezioni regionali e amministrative, l'elettore, uscito dalla cabina dopo aver votato e ripiegato le schede, deve provvedere a inserirle personalmente nell'urna corrispondente.

Nelle strutture sanitarie con almeno 100 posti letto e con reparti Covid-19 saranno allestite delle apposite sezioni elettorali e/o dei seggi speciali. Se ciò non è possibile il Comune farà intervenire personale delle Uscar (le Unità speciali di continuità assistenziale regionale) o della protezione civile.

Chi è in quarantena a casa (oltre 2 mila in Toscana) o in isolamento fiduciario (oltre 100 mila) deve darne comunicazione al Comune fra domani e martedì 15. Il Comune provvederà così ad attivare il voto domiciliare.

Nell'ordine, a partire da lunedì prima si procederà allo spoglio delle schede referendarie e poi di quelle per il voto regionale. Solo martedì prenderà il via lo spoglio delle schede per le elezioni amministrative, nei soli Comuni in cui si vota per rinnovare il sindaco. —
 

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