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«Si rischia, c’è poco da ridere»: l’appello di Hendel per Giani
Il comico cita l’amico candidato con Fattori e in un video invita al voto disgiunto. «Votate la lista che vi pare e il candidato del centrosinistra»
Scherzando dice quello che pensano in molti. Paolo Hendel se lo può permettere. È un comico. Un giullare. E ai giullari è permesso di dire tutto, anche la verità. «Qui si rischia che la Toscana passi alla Lega. Io voto Giani senza se e magari con qualche ma».
Eccolo lì il tarlo del centrosinistra (non molto diverso da quello del centrodestra: ma a Hendel non gliene frega nulla di quegli altri). Eugenio Giani forse non è il candidato perfetto per il centrosinistra. Soprattutto per la sinistra. Un male che negli anni ha accomunato non pochi leader cresciuti all’ombra di Quercia, Ulivi e cespugli vari. Altrimenti non avrebbe fatto storia la battuta di Nanni Moretti dal film “Aprile” (1998): «D’Alema di’ una cosa di sinistra».
Ma 22 anni dopo siamo nello stesso punto. Con Hendel che in un video affida il suo invito al voto disgiunto, come già il (rivalutato governatore Enrico Rossi): «Io voto Giani senza se e magari con qualche ma. Ma a me Giani non mi convince, mi potrebbe dire qualcuno. Ci vorrebbe qualcuno più a sinistra. Io dico: nessun problema. C’è il voto disgiunto. Allora voti Giani e, per esempio, a Firenze voti quell’impiastro del mio amico Paolo Sarti che si candida nella lista Toscana a sinistra».
La lista che avrebbe come candidato governatore Tommaso Fattori. Che, però, non può fare sponda da solo all’avanzata del centrodestra, dice Hendel. E se scendono in campo anche i comici, vuol dire che la paura per il centrosinistra si fa davvero sentire. Tanto. Al punto da dover ammettere di aver sbagliato a mettere in un angolo per mesi Rossi. —
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