Il Tirreno

Toscana

La collezione di Dolce & Gabbana presentata a Firenze. E' ispirata a Giorgini

Gran successo per Dolce & Gabbana a Firenze
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Gran successo per Dolce & Gabbana a Firenze

Lo show attorno alla scalinata del giardino di Villa Bardini, con vista unica sulla città, per circa 200 ospiti, tra cui Monica Bellucci, lady Kitty Spencer

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FIRENZE. La bellezza italiana. Quella classica, iconica delle donne anni Cinquanta. Si potrebbe chiamare così la collezione femminile di alta moda di Dolce & Gabbana, presentata questa sera, giovedì 3 settembre, a Firenze con uno show attorno alla scalinata del giardino di Villa Bardini, con vista unica sulla città, per circa 200 ospiti, tra cui Monica Bellucci, lady Kitty Spencer, top client e stampa. E invece si chiama Rinascita, una scelta studiata (e desiderata) dagli stilisti.
 
 "Ci siamo ispirati a Giovan Battista Giorgini, quando ha fatto la prima sfilata di alta moda nel 1951 - hanno spiegato in conferenza stampa Domenico Dolce e Stefano Gabbana -. Come ci ha insegnato la rinascita della moda  nata dall'alta moda, qui a Firenze. Ha avuto l'intuizione di lavorare con le sartorie, dare una visione della sartoria italiana al mondo intero, portando la stampa internazionale a Firenze. E' un sogno che avevamo dalla prima sfilata di alta moda".
 
Così gli occhi sono puntati sugli anni '50, quando anche Cinecittà apr le porte alle attrici internazionali. "E' l'italian beauty, la classica bellezza italiana - hanno aggiunto -, ci siamo ispirati a quel periodo e a molti lavori degli artigiani, ad esempio i tavoli intarsiati con la pietra".
 
Dalla scalinata di Villa Bardini sono scese 89 modelle, tra cui Chiara Scelsi, con una serie di abiti con la gonna a ruota, intarsiati con 2000 pezzi di stoffe diverse che rappresentano le vedute di Firenze. Tributo a Firenze anche con  stampe-cartolina della citt su gonne, abiti e mantelle dai colori pastello. "Per riprodurre le perfette proporzioni delle architetture cittadine sugli abiti ci si è rifatti alla tecnica particolare del mosaico fiorentino in marmo e pietre dure - hanno spiegato ancora gli stilisti -. Attraverso l'accostamento di diversi tessuti, broccato, velluto, pelle, pitone, seta, pizzo, le sarte sono riuscite a ricreare la tridimensionalità della cupola del Duomo e l'effetto bugnato della facciata di Palazzo Vecchio''.
 
Cristalli, perle e cannette poi a impreziosire ogni superficie.
 
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E poi look impreziositi da raffia, piume, uncinetto, pietre dure, ma soprattutto fiori, anche applicati con 25 tessuti diversi. E' stato il giardino di Villa, ricco di rose, iris, glicine, dalie,  a ispirarli. ''La bellezza del parco, con l'armonia dei colori e la varietà dei fiori, ha ispirato molte delle nostre creazioni sartoriali" hanno spiegato mentre "lo studio delle forme, dei volumi e delle proporzioni nei tailleur, nei cappotti e in generale nei capispalla affonda le proprie radici nell'arte della sartoria italiana''.
 
Un'arte che il duo ha portato in azienda. ''Abbiamo aperto a Milano un nuovo laboratorio con giovani sui 20-30 anni, facciamo tutto lì. Avevamo aperto la sartoria, ora abbiamo anche il ricamificio.Tutto  fatto in casa a Milano. La forza del nostro paese  l'artigianalità''.
 
La stessa passione che anima l'azienda e le sue clienti, venute a Firenze da ogni angolo del globo per assistere allo show, che si  concluso tra gli applausi e fuochi d'artificio sulle note de La Traviata.

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