Diciottenne spara sui passanti con un fucile ad aria compressa
Il “cecchino” denunciato da una donna colpita dai pallini, centrata come altre due persone. I carabinieri hanno sequestrato l’arma e le munizioni al ragazzo
Barberino tavernelle (firenze)
Un “cecchino” ad aria compressa. Invece di andare a giocare nei boschi con le imitazioni delle armi, un diciotenne si è appostato alla finestra di casa e ha iniziato a sparare sulla gente. Una donna che è stata colpita dai pallini ad aria compressa (softair li chiamano oggi) ha sporto denuncia e ha fatto scattare le indagini dei carabinieri.
Il ragazzo - secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti - si sarebbe appostato alla finestra del proprio appartamento e si sarebbe messo a sparare ai passanti con un fucile softair. I fucili softair sono armi utilizzate per attività ludico-sportive - di solito per simulare situazioni di guerra o di guerriglia - molto simili (o anche identiche) a quelle originali. La differenza è che invece di sparare proiettili veri sparano piccoli «pallini di plastica biodegradabile, in genere del diametro di circa 6 millimetri con peso variabile (i più comuni sono 0,20, 0,23 e 0,25 grammi), di vari colori (il più comune è il bianco)».
Il cecchino ad aria compressa è risultato essere un 18enne di Barberino Tavarnelle ed è stato denunciato per lesioni e getto pericoloso di cose dai carabinieri, intervenuti, appunto, dopo che una donna è colpita da alcuni pallini softair.
Dalle indagini è emerso che altre due persone erano state vittime del 18enne, che sparava da un appartamento verso piazza della Repubblica a Tavarnelle Val di Pesa. Al ragazzo i militari hanno sequestrato l'arma (un fucile ad aria compressa) e due sacchi di pallini che il giovane ha spontaneamente consegnato ai militari. —
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