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Bandi della Regione Toscana alla ricerca di nuovi alberghi sanitari
Preoccupa il risalire dei contagi e le varie Asl si attrezzano. Interessati i proprietari di hotel. Riceveranno 30,90 euro (più Iva) al giorno per camera
PISA. Risalgono i contagi e le aziende sanitarie toscane cercano nuovi alberghi sanitari. Ieri l’Asl Toscana nord ovest ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse con la quale chiede ai proprietari di hotel con almeno otto camere di segnalare la propria disponibilità a trasformarli in strutture per ospitare persone positive al Covid ma che non hanno bisogno di permanenza in ospedale. E anche le altre due Asl si stanno muovendo, con i bandi (la sud est) e con nuove convenzioni (la centro).
«Ovviamente speriamo di non averne bisogno – spiega Luigi Rossi, direttore della zona-distretto della Piana di Lucca – ma dobbiamo prepararci». La tendenza vista da questo osservatorio non lascia tranquilli.
«Fino al 10 giugno – ricostruisce Rossi – avevamo un albergo sanitario per ogni zona, negli ambiti provinciali di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno. Poi piano piano si sono svuotati e quindi siamo rimasti solo con quello di Lucca per la zona nord e Livorno per la zona sud. Da fine luglio, però, hanno ripreso a riempirsi».
L’albergo sanitario è una struttura nella quale vengono ospitati due tipi di soggetti. Innanzitutto quelli che vengono dimessi dall’ospedale perché clinicamente guariti, ma che ancora non hanno avuto il doppio tampone negativo che sancisce la guarigione virale. In secondo luogo, i positivi asintomatici o con sintomi lievi (i “paucisintomatici”) che non hanno bisogno di ricovero in ospedale ma che non possono rimanere a casa perché non sarebbero in condizioni di sicurezza.
C’è, poi, un’altra categoria, tipicamente estiva. Quella alla quale appartiene un eventuale turista che dovesse essere scoperto come positivo durante la vacanza e che, ovviamente, non potrebbe tornare nella propria abitazione.
Infine, gli alberghi sanitari potranno essere utilizzati anche per contatti stretti di soggetti positivi, nel caso in cui non sia possibile garantire l’isolamento adeguato presso il domicilio, o sia necessario assicurare un maggior livello di sicurezza e di monitoraggio sanitario.
Chi vuole rispondere alla manifestazione di interesse deve sbrigarsi: il termine è infatti fissato al 24 agosto, meno di una settimana. «Prenderemo in considerazione – spiega Rossi – anche hotel che non sono immediatamente disponibili».
L’Asl pagherà ai proprietari 30,90 euro (più Iva del 10%) al giorno per ogni camera, sia occupata che vuota. Questa formula - dettata dalla Regione - è stata pensata da una parte per invogliare chi ha strutture disponibili e dall’altra per evitare pericolose compresenze tra aree degli hotel destinati ai positivi e aree destinate a normali ospiti. —
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