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Toscana

Cinquantamila firme da trovare per la legge contro il fascismo

m.c.
Cinquantamila firme da trovare per la legge contro il fascismo

Il sindaco di Stazzema lancia una proposta di iniziativa popolare «C’è ancora troppa propaganda: né indifferenza né assuefazione» 

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l’idea

Sant’Anna è il luogo dove è nata, due anni fa, l’anagrafe antifascista, la città virtuale dove i cittadini sono accomunati da alcuni valori piuttosto che dal luogo di residenza. E adesso Sant’Anna sarà anche il luogo in cui è nata una legge di iniziativa popolare contro il fascismo. O meglio: contro la propaganda fascista. Bandiere, gadget, libri, oggetti vari che ricordano il fascismo e il nazismo, secondo il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, che ne è stato promotore, devono essere semplicemente banditi.

Perché una legge, in fondo, già c’è «ma è inapplicata», ricorda il primo cittadino versiliese dal monumento che ricorda le vittime della strage di Sant’Anna durante il 76esimo anniversario dell’eccidio. «Ormai ovunque vediamo gadget che richiamano il fascismo – commenta Verona –. Negli stadi, nei palazzetti dello sport, nelle strade, sui muri vediamo svastiche e simboli neonazisti. Per troppi anni abbiamo sottovalutato. Passa anche il messaggio che il fascismo ha fatto anche cose buone: chi sostiene questo non ha studiato la storia ed è complice delle ideologie criminali. L’assuefazione e l’indifferenza a certi comportamenti sono le cose peggiori».

Per presentare la proposta di legge servono 50mila firme. Hanno già dato la loro adesione Bruno Possenti dell’Anpi Nazionale; il nipote di Ferruccio Parri che ha lo stesso nome, il figlio di Aldo Cervi Adelmo; Silvia Calamandrei, nipote di Piero Calamandrei, giovani e altre personalità. —



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